4 Gennaio 2008

Durerà almeno altre tre settimane il razionamento idrico ad Ascoli

ASCOLI Durerà almeno altre tre settimane il razionamento idrico ad Ascoli e nella Vallata del Tronto dopo il crollo del ponte canale di Tallacano. E se già da oggi l`acqua tornerà dalle 7 alle 12 non si placano le proteste e le polemiche. Ci sono ancora quartieri e frazioni nei 17 comuni interessati dall` emergenza idrica che dal 28 dicembre non ricevono un goccio d`acqua. E mentre in tanti chiedono alla Ciip Spa che gestisce l`acquedotto quantomeno il blocco delle prossime bollette, si preparano le azioni risarcitorie collettive da attivare con il meccanismo della class action. A fornire l`assistenza per le istruttorie degli utenti saranno diverse associazioni del commercio e dei consumatori tra cui Confcommercio, Confesercenti, Federconsumatori, Codacons, Movimento difesa del consumatore e Cittadinanza attiva di Ascoli. Ad essere danneggiati soprattutto sotto il periodo di Natale e Capodanno sono stati bar, ristoranti, parrucchierie. Molti esercizi sono rimasti chiusi e i cenoni sono stati garantiti solo dall`intervento delle autobotti, ben 24 quelle mobilitate anche da altre regioni, che hanno funzionato anche nella notte di San Silvestro. Cittadinanzattiva e il Movimento difesa del cittadino di Ascoli chiedono un tavolo di conciliazione per semplificare le liquidazioni degli indennizzi agli utenti, avviando una procedura stragiudiziale conciliativa con le associazioni dei consumatori. Ma è certo che molte cause civili partiranno contro la Ciip Spa. Ieri in una riunione tenutasi a San Benedetto anche molti sindaci della Vallata del Tronto hanno deciso di chiedere alla società “Cicli integrati“ un rimborso per gli utenti fin dalla prossima bollettazione. Ieri un esperto della Protezione civile nazionale, Luigi Da Adeppo si è recato sul luogo del crollo con il presidente della Provincia Massimo Rossi e con il coordinatore della sala operativa integrata Dante Merlonghi per verificare le possibili soluzioni tecniche per un ripristino definitivo della condotta dell`acquedotto Pescara. Si parla anche della realizzazione di un ponte in ferro. In mattinata il prefetto Alberto Cifelli dopo aver sentito il presidente della Ciip, Paolo Nigrotti ed i tecnici, aveva convocato i diciasette sindaci tra cui quello di Ascoli Piero Celani e di San Benedetto Giovanni Gaspari per valutare le esigenze della popolazione e in particolare delle scuole che lunedì riapriranno i battenti.

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