Il Codacons: fermiamo la carneficina La Lav: i botti minacciano gli animali
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fonte:
- Libero
Ancora una volta i botti di Capodanno fanno contare i feriti, e si registra una nuova vittima nel napoletano, dove l`usanza di fine anno è particolarmente sentita“. Lo dice il Codacons, che aggiunge: “Negli ultimi 10 anni si sono registrate in Italia 13 vittime e oltre 10.000 feriti dovuti a botti e petardi esplosi la notte del 31 dicembre; di questi ultimi un numero enorme riporta lesioni permanenti, ustioni e ferite gravi. Una carneficina che va fermata ad ogni costo. I Comuni di tutta Italia se vogliono porre un freno a morti e feriti, devono vietare definitivamente i botti di Capodan no, nelle piazze come nelle abitazioni private, emettendo apposite delibere e predisponendo controlli serrati e sanzioni salatissime contro i trasgressori“. Dello stesso parere la Lav – sede Territoriale di Modena che chiede al sindaco della città, Giorgio Pighi, e ai suoi colleghi della provincia modenese di emanare un`ordinanza che vieti i “botti“ di Capodanno. Per la Lega antivivisezione questa è una strada percorribile: lo dimostra la recente ordinanza varata dal Sindaco di La Spezia, che ha proibito l`uso di fuochi e dispositivi pirotecnici, dimostrando in tal modo attenzione non solo per il divertimento dei suoi cittadini ma anche per il loro benessere, nonché per il benessere degli animali. Troppo spesso, infatti, a causa di giochi pirotecnici impiegati con eccessiva superficialità, una festa gioiosa come quella di Capodanno si trasforma in tragedia: per gli umani che impiegano tali dispositivi, feriti o addirittura uccisi dagli stessi aggeggi che stavano maneggiando, e per gli animali domestici, che, terrorizzati, si feriscono nelle case o, là dove possibile, scappano, venendo uccisi sulle strade. Per non parlare degli incidenti in cui incorrono gli animali selvatici la notte di Capodanno. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.
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