22 Giugno 2007

LAGO D’IDRO: NO AL KITESURF

LAGO D’IDRO: NO AL KITESURF

 

TROPPO PERICOLOSO QUELLO SPORT ESTREMO

IL CODACONS DIFFIDA IL COMUNE DI BAGOLINO E LA PROVINCIA DI BRESCIA

 

A denunciare al Codacons la situazione pericolosa è stato un gruppo di windsurfisti. gli "Amici del lago d’Idro". Sulle acque di questo lago, infatti, viene praticato lo sport estremo denominato "kitesurf".
Uno sport incompatibile con i normali bagnanti o semplicemente con chi intende usufruire della spiaggia. I kitesurf sono costituiti da un aquilone di circa 16 mq, manovrati con cavi di 30-35 m che quando sono in trazione si comportano, in caso d’urto, come una lama in grado di tagliare. Già molti incidenti si sono verificati, anche se per fortuna senza gravi conseguenze.
Le dimensioni del lago d’Idro non sono sufficienti per lo svolgimento del kitesurf in totale sicurezza.
L’approvazione di un regolamento da parte del Comune di Bagolino non ha migliorato tale situazione. Anzi, in alcuni casi, c’è stato un peggioramento, come per la decisione di posizionare la zona uscita-rientro dei kitesurf in direzione addirittura controvento (!), costringendo i praticanti ad assurde e pericolose manovre pur di raggiungere il centro del lago. Inoltre, l’obbligo di mantenersi alla distanza di 200 m o 500 m dalla costa è del tutto impraticabile.
Il Codacons ha provveduto a diffidare il Comune di Bagolino e la Provincia di Brescia, chiedendo di verificare se la pratica del kitesurf sulle sponde e sulle acque del lago d’Idro risponda ai requisiti minimi di sicurezza e ipotizzando il divieto assoluto di questo sport estremo.

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