5 Luglio 2007

MILANO: ATTENTI ALLA TRUFFA DELL’ANELLO

MILANO: ATTENTI ALLA TRUFFA DELL’ANELLO

NUOVA VARIANTE: SONO MUSSULMANA, NON POSSO PORTARE L’ORO
 

IL CODACONS INVITA AD ANDARE DALLE FORZE DELL’ORDINE

 
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Milano. Al Codacons abbiamo ricevuto alcune segnalazioni su una truffa che, in questi giorni, pare stia colpendo molti milanesi, prevalentemente donne. Il meccanismo è vecchio, anche se in questo momento la variante moderna pare funzioni molto. Per terra si vede un anello, che viene però prontamente raccolto da un’altra donna, la truffatrice (oppure l’imbrogliona ti si avvicina e ti chiede se l’anello che ha raccolto è caduto a te). A quel punto la truffatrice, una signora dai modi gentili, generosamente, ti dice ti tenerlo. Inevitabile che la malcapitata onesta finisca per voler dividere con l’altra fortunata parte del tesoro, compensando il fatto di tenere l’anello con una cifra in contanti (le segnalazioni vanno da 25 a 100 euro). Salvo poi scoprire, arrivati in gioielleria che, nonostante il marchio, si tratta di una lega, buona per quanto è simile all’oro, ma lega.
La novità in questo vecchio, ma pur sempre valido meccanismo, è la scusa della truffatrice per convincere la vittima a tenere l’anello: "Sono mussulmana, non posso portare l’oro". Una scusa che a dire dei malcapitati li ha lasciati da un lato senza possibilità di replica e dall’altro, per via della motivazione religiosa, più propensi a voler compensare e premiare la fervente credente per il generoso e comprensibile gesto.
Il Codacons invita i truffati a sporgere denuncia. Solitamente, infatti, data la difficoltà a recuperare la somma persa, e vista l’esiguità della perdita, si finisce per non andare dalle forze dell’ordine. Una scelta sbagliata che favorisce il protrarsi della truffa.

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