9 Ottobre 2007

SUORE AVVELENATE DAI FUNGHI VELENOSI: OGNI ANNO 40.000 INTOSSICAZIONI

SUORE AVVELENATE DAI FUNGHI VELENOSI: OGNI ANNO 40.000 INTOSSICAZIONI

NON IMPROVVISATEVI ESPERTI: RIVOLGETEVI AGLI ISPETTORATI MICOLOGICI DELLE ASL

I CONSIGLI DEL CODACONS

La notizia di 5 suore della Provincia di Milano trasportate d’urgenza in ospedale dopo aver raccolto funghi avvelenati in giardino, riporta d’attualità il triste primato dell’Italia, dove ogni anno si verificano 40.000 casi di intossicazioni da funghi, una vera e propria epidemia che purtroppo passa sotto silenzio. Solo nei casi più gravi, come quello di oggi, infatti, ci si occupa del problema. Troppi gli italiani che si considerano sufficientemente esperti pur non avendo seguito alcun corso specifico. Eppure basterebbe un po’ più di umiltà, per non dire responsabilità, per ovviare al problema, rivolgendosi agli Ispettorati Micologici delle Asl per far esaminare i funghi raccolti. La certificazione di commestibilità dei funghi per l’autoconsumo è rilasciata gratuitamente. Assurdo, quindi, non farli esaminare ed incorrere in inutili rischi. Ecco alcuni consigli del Codacons:

  1. Non fate esperimenti, raccogliete solo i funghi che ritenete di conoscere;
  2. Raccogliete i funghi in aree non sospette d’inquinamento chimico o microbiologico (discariche di rifiuti, cimiteri ecc.);
  3. Pulite sommariamente i funghi nel punto in cui si raccolgono, ad esempio da terriccio, foglie e/o corpi estranei;
  4. Riponeteli in contenitori rigidi ed aerati (ad es. cesti di vimini);
  5. Suddivideteli per specie. Tenete quelli eventualmente "dubbi" rigorosamente separati dai funghi che presumete siano mangerecci;
  6. Disponeteli su un solo piano, senza pressarli eccessivamente;
  7. I funghi devono essere maturi, freschi, non congelati o scongelati, interi, non recisi, non spezzettati, non lavati né privi di parti essenziali al loro riconoscimento, sani e in buono stato di conservazione, puliti;
  8. Sottoponete all’esame di commestibilità, nel più breve tempo possibile, l’intero quantitativo raccolto;
  9. Considerate i funghi un alimento da gustare una tantum, non più di una volta alla settimana;
  10. Consumateli preferibilmente ben cotti (il calore inattiva alcune possibili intossicazioni); se crudi, solo in modica quantità e freschissimi; Un ultimo consiglio. Se dopo il pasto insorgono disturbi, recatevi immediatamente al Pronto soccorso, portando con voi gli avanzi.
     
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