WI–FI: IL CODACONS CHIEDE LO STOP ANCHE IN ITALIA
WI–FI: IL CODACONS CHIEDE LO STOP ANCHE IN ITALIA
DOPO IL NO DELLA FRANCIA IL CODACONS CHIEDE AL MINISTRO DELLA SALUTE LIVIA TURCO DI PROIBIRE IL WIRELESS VICINO AD ASILI, SCUOLE E PARCHI PUBBLICI
IL CODACONS CHIEDE DI NON ASSEGNARE LE FREQUENZE DEL WiMAX: L’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO SAREBBE DOPPIO
Dopo lo stop all’installazione del Wi-Fi nelle biblioteche comunali della capitale francese stabilito dal Comitato d’igiene e sicurezza della direzione degli affari culturali del Municipio di Parigi, il Codacons chiede al Ministro della Salute Livia Turco di applicare anche in Italia il principio di precauzione e di proibirne l’installazione in prossimità di asili, scuole, parchi pubblici ed altri luoghi sensibili frequentati da bambini.
D’altronde esistono già studi che dimostrano la potenziale pericolosità delle onde elettromagnetiche, come quelli di Lennart Hardell. In Italia si ricorda la risoluzione di Benevento dell’ICEMS (International Commission for Electromagnetic Safety) che denuncia le evidenze scientifiche dei potenziali effetti sulla salute dovuti all’esposizione ai campi elettromagnetici, non solo per le frequenze estremamente basse (ELF), ma per tutte le radiazioni non ionizzanti comprese nell’intervallo di frequenza da 0 a 300 GHz.
Il Codacons chiede al ministro Gentiloni di bloccare la gara prevista per l’assegnazione delle frequenze WiMAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access), la tecnologia che consentirebbe l’accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili ma che è anche potenzialmente molto più pericolosa dato che produrrebbe un raddoppio dell’inquinamento elettromagnetico.
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Tags: asili, onde eletromagnetiche, parchi, pericolosità, radazioni, salute, scuole, Wifi
