10 Novembre 2006

SULMONA: RIENZI CHIEDE DI SPOSTARE IL PROCESSO IN ALTRA SEDE

SULMONA: RIENZI CHIEDE DI SPOSTARE IL PROCESSO IN ALTRA SEDE
 

UN PATRIMONIO DI OLTRE DIECI MILIONI DI EURO PER UN MAGISTRATO ABRUZZESE INDAGATO A CAMPOBASSO

E IL PROCURATORE CAPO DI CAMPOBASSO MERCONE HA APERTO UN NUOVO FILONE DI INDAGINE A CARICO DI MAGISTRATI ABRUZZESI E DI SULMONA IL 6 LUGLIO SCORSO

Mossa attesa quella del presidente del CODACONS avv. Carlo Rienzi oggi all’udienza davanti al GUP De Cesare di Sulmona per l’indagine sui presunti reati commessi dal Sindaco di Roccaraso Camillo Valentini ora deceduto. Una istanza di legittimo sospetto è stata depositata in cancelleria in apertura dell’udienza. In essa Rienzi innanzitutto afferma di poterla fare con serenità, e senza che essa possa apparire come un tentativo di ritardare il processo, ora che lo stesso SCO dell’Aquila ha accertato con i tabulati TIM la sua estraneità completa all’ipotesi dell’accusa (da tali tabulati è risultato ormai che Rienzi – il giorno in cui secondo l’accusatore avv. Stefano Rossi, legale del costruttore Tironesi, sarebbe avvenuto il tentativo di concussione – si trovava in vacanza a migliaia di chilometri da Roma. Per questa calunnia ora lo stesso Rossi è indagato alla Procura di Pescara).
La ragione dell’istanza risiede innanzitutto nell’ingiusta morte del Valentini che rende non sereni i Giudici che hanno chiesto e ottenuto il suo arresto all’epoca costringendolo in carcere dove morì tragicamente. Si legge in proposito nella istanza:
"Tutti costoro si trovano sotto un macigno: la morte innocente in carcere del Valentini, macigno che ha "sparigliato" i processi rendendo inevitabile cosa? E’ presto detto. Dopo quella tragica morte i Magistrati di Sulmona e Aquila non fanno altro che tentare di giustificare una morte ingiusta, cui hanno concorso ciascuno per la sua parte, di cui i familiari chiederanno in giudizio – proprio a loro – i danni ingenti patrimoniali e morali"

Ma non basta: l’istanza è basata anche sull’indagine in corso a Campobasso proprio a carico dei Magistrati abruzzesi coinvolti nel processo (il PM Leacche e il GIP D’Orazio che chiesero e ottennero l’arresto del Valentini; il Procuratore capo di Sulmona Melogli; il PM Aura Scarsella; l’ex Presidente della Corte d’appello dell’Aquila Ramundo) e dei componenti dello SCO dell’Aquila che ha svolto tutti gli accertamenti.
Oggi poi si è appresa una clamorosa novità: oltre a quella indagine già nota alla stampa, il Procuratore della Repubblica di Campobasso Mario Mercone, ha aperto una nuova indagine, ipotizzando i reati di cui agli artt. 323 e 328 c.p. a carico di Magistrati sulmonesi e abuzzesi da individuare e ha avviato la nuova indagine proprio sulla base della relazione del 30.6.03 dello SCO che è alla base di tutto il processo in corso a Sulmona davanti al GUP.
 

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