Prezzi e tariffe, non c`è neppure uno spiraglio di luce
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – Prezzi e tariffe, non c`è neppure uno spiraglio di luce. La stangata di Natale, che natuRalmente protrarrà i suoi inesorabili effetti negativi anche il prossimo anno, fa registrare cifre sempre più in rosso. Benzina, autostrade, biglietti ferroviari per Eurostar e alta velocità. Tutti con il segno “più“, perché il “meno“ è ormai un miraggio. Unanimi le associazioni dei consumatori nel denunciare questa scomoda situazione. “Siamo alla Caporetto dei trasporti – ammette senza giri di parole il presidente dell`Adoc, Carlo Pileri – Treni con ritardi di 25 minuti in direzione Nord, fino a un`ora verso il Sud, bagni fuori uso, vagoni sporchi. L`aumento del 15% chiesto dalle Ferrovie, e che scatterà dal primo gennaio per i titoli di viaggio di Eurostar e per i treni dell`alta velocità, è ingiustificato perché il servizio lascia a desiderare. Al Sud, poi, le tariffe andrebbero diminuite almeno del 20% perché la contropartita offerta in quelle zone è inferiore del 20 per cento, appunto, rispetto a quella erogata al Nord“. E sugli aumenti (anche questi dal 1 gennaio 2008) del 3,6% delle tariffe autostradali, decisi dal ministro delle Infrastrutture Di Pietro, Pileri va giù duro: “Un regalo alle società concessionarie – sbotta – E` inammissibile aumentare i costi solo perché sale l`inflazione. Gli aumenti, anche in questo caso, dovrebbero essere collegati agli investimenti. Pago di più ma in compenso ho strade più sicure. Così non è, e a conti fatti, tra benzina, pedaggi autostradali e viaggi in treno agli italiani spostarsi da oggi e fino all`Epifania costerà il 20% in più rispetto al 2006“. Stesse lagnanze anche dal presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che però sulle autostrade è meno critico: “Qualche segnale c`è: migliora l`asfalto, grazie ai tutor gli incidenti stradali sono diminuiti del 20% e con i benza-cartelloni gli automobilisti sanno dove poter fare il pieno di carburante a prezzo conveniente. Ma è una goccia nel mare“. Sul fronte dei trasporti, per Rienzi occorre fare molto di più, “perché gli italiani non hanno alternative per viaggiare e risparmiare“. Sei milioni di italiani si sposteranno in treno da oggi e fino all`Epifania. E ai 450 passeggeri dell`Eurostar Lecce-Roma, rimasto bloccato per oltre 12 ore il 15 dicembre scorso, spetteranno 800 euro di indennizzo più il rimborso del prezzo del biglietto. E` questo l`accordo raggiunto ieri da alcune associazioni dei consumatori (tra le quali Adiconsum, Adusbef e Federconsumatori) e Trenitalia. “Si tratta di un risultato significativo, perché stabilisce il principio del risarcimento in un importante servizio pubblico quale quello delle ferrovie – sottolinea Paolo Landi di Adiconsum – Fino ad oggi i risarcimenti venivano compensati solo attraverso forme di rimborso parziale o totale del biglietto. Tuttavia chiediamo di migliorare il servizio sul fronte puntualità, condizioni igieniche e sicurezza“. Parlano di “risultato storico“ anche Elio Lannutti e Rosario Trafiletti, di Adusbef e Federconsumatori. Per ottenere l`indennizzo i viaggiatori, dal 2 gennaio, potranno presentare la domanda presso le sale Eurostar, gli sportelli informazioni o inviando una raccomandata. Sul sito www.ferroviedellostato.it si può scaricare il modulo di richiesta. Critico, invece, Rienzi: “Quell`accordo non lo abbiamo firmato, meno di 1000 euro a passeggero ci sembrano l`ennesimo schiaffo in faccia alle vittime di quella terribile odissea“. Secondo Sergio Veroli, vicepresidente Federconsumatori, “si tratta di una grande vittoria, abbiamo ottenuto un risarcimento collettivo congruo e aperto un percorso con Trenitalia, percorso che ci porterà alla creazione di un sistema di conciliazione cui attingre in futuro per situazioni come questa. Con Trenitalia abbiamo discusso anche della possibile creazione di una task-force che possa intervenire in modo automatico nei momenti di emergenza“.
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