Altro che sindrome della quarta settimana
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fonte:
- Il Messaggero
PERUGIA – Altro che sindrome della quarta settimana. Per molte famiglie ormai si è aperta anche quella dell`ultimo mese dell`anno. Con la tredicesima epurata da acconto Irpef, Ici, rate e bollette, il budget per regali e spesa di Natale è sempre più ristretto. Se a questo si aggiungono i rincari di un anno su alimentari e beni di prima necessità, i conti in tasca alle famiglie umbre sono presto fatti. Dai 160 ai 170 euro a famiglia: a tanto ammonterà la spesa per cenone o pranzo di Natale con una uscita che, ferme restando le quantità, sarebbe cresciuta di circa 30 euro. Ma in pochi asseconderanno tali aumenti rinunciando ai pezzi pregiati della tavola. “Temiamo che certe tradizioni prima o poi saranno riviste – fa notare Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – considerando che sempre in meno portano in tavola, ad esempio, tartufo o pesce. Chi se li può permettere se da mesi siamo costretti a fare i conti con i rincari che hanno colpito prima pane e pasta e poi si sono estese a gran parte degli altri alimentari“. La ciliegina sulla torta è poi arrivata dalla protesta degli autotrasportatori. Secondo l`Adoc regionale i tre giorni di stop di tir e autotreni hanno portato rincari medi del 5%. “Dai nostri monitoraggi – fa notare il presidente regionale, Angelo Garofalo – ad essere colpiti sono stati soprattutto prodotti freschi e prodotti tipici natalizi con rincari sensibili specie nei discount“. Ma la maggior parte dei rincari pre natalizi, in realtà aveva già colpito prima, nei mesi precedenti. Con l`indice regionale annuale dei prezzi al 2,35%, le tensioni sui prezzi sono rappresentate dallo 0,4% mensile che nasconde una serie di movimenti più o meno annunciati nei listini. Tra i prodotti tipici e di largo consumo, in un anno sono risultati più care le lenticchie (+29,4%), ma anche il pane (+12,2%), il petto di pollo (+13,4%). Anche panettoni e pandori, a prezzo pieno, sarebbero stati più cari del 14,5%, con le promozioni che risultano più salate di almeno 50 cent rispetto a Natale 2006. Rincari anche del 50% nell`ortofrutta: più cari agrumi, mele, insalata e patate con il record che spetta a carciofi e radicchio. Solo i cardi per la tradizionale parmigiana costano come un anno fa: 1,10 euro al chilo.
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