Lecce-Roma, viaggio da incubo C`è il risarcimento da 800 euro
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
BARI – Ottocento euro per risarcire il tempo perso, il freddo, la mancanza di cibo. Ma anche per “pagare“ la paura causata. I viaggiatori del treno Lecce Roma che il 15 dicembre scorso hanno aspettato per dodici ore che si trovasse il rimedio a un`avaria, hanno diritto a un rimborso di ottocento euro oltre il prezzo del biglietto. Le associazioni dei consumatori hanno promosso una class action: in sede conciliativa si è arrivati a un accordo che riguarda tutti i passeggeri, non soltanto chi ricorrerà a un giudice, come invece accadeva fino a oggi. Ora, con l`azione portata a termine da Adoc e Adiconsum (il Codacons, invece, non ha firmato) tutti i viaggiatori di quel convoglio possono ottenere il rimborso semplicemente consegnando o spedendo per raccomandata un modulo corredato dal biglietto. Il 15 dicembre 450 passeggeri in viaggio da Lecce verso Roma, si sono ritrovati fermi in vetture non riscaldate nelle campagne del Casertano, tra Capua e Pastorano, nel tardo pomeriggio, quando le temperatur e di quel freddissimo weekend scendevano sotto lo zero. Tra i viaggiatori dell`Eurostar partito dal capoluogo salentino alle 12 e 17, anche un bambino di cinque mesi. A causare la sosta forzata, un guasto tecnico e il ghiaccio sui binari in un tratto particolarmente impervio che il treno ad alta velocità, già in panne, non è riuscito a oltrepassare. Falliti i tentativi di trascinare in stazione il treno con una locomotiva, non è rimasta strategia alternativa a quella del trasbordo su un altro treno dei viaggiatori. Ma, incredibile, anche il secondo treno, che aveva caricato i passeggeri, non è riuscito a superare l`ostacolo. Il nuovo e riuscito trasbordo su un treno interregionale in transito verso Roma, è avvenuto soltanto alle 4 e mezzo del mattino. I passeggeri dell`Eurostar hanno raggiunto la loro destinazione alle 7 e 30, a quasi venti ore dal fischio di partenza nella stazione di Lecce. L`avventura ha causato ansia, in qualche caso panico, oltre che ritardi e disagi anche a chi aspettava in stazione. Ma i vertici delle Ferrovie dello Stato, sulle prime, si sono difesi: “Abbiamo assistito i viaggiatori con quattro operatori e fornendo 1200 cestini. Abbiamo rimborsato, subito a Roma, il prezzo del biglietto a chi ce ne ha fatto richiesta“. Misure che non rendono meno grave il disagio patito dai passeggeri, secondo le associazioni dei consumatori. Che si sono mossi per ottenere il risarcimento per tutti i passeggeri del treno. Iniziativa che ha avuto successo. “L`accordo segna una svolta storica per il movimento dei consumatori italiani – commenta Carlo Pileri, presidente dell`Adoc – si riconosce per la prima volta il diritto al risarcimento per danni causati da un ritardo di un servizio di trasporto “. L`intesa testimonierebbe anche il cambio di strategia di Trenitalia, finora restia a concedere altro oltre il rimborso del biglietto. Ma per Codacons 800 euro sono pochi: il diritto di ogni consumatore, calcolano, può superare i mille euro. Il modulo per il rimborso si può scaricare dal sito delle Ferrovie. Adriana Logroscino.
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