22 Dicembre 2007

Natale freddo, soprattutto per il commercio

E` malcontento generale tra i commercianti per la sempre più scarsa passione dei cittadini per lo shopping. Stipendi troppo esigui in confronto al costo della vita, lamentano gli acquirenti. “Colpa del terrorismo mediatico“ azzardano alcuni negozianti che mettono sul banco degli imputati il tanto chiacchierato ribasso degli stipendi annunciato ormai da mesi. “Rispetto all`anno scorso la differenza è notevole: colpa degli scarsi parcheggi e dell`introduzione delle zone ztl“ riscontrano invece più concretamente altri. “La verità – riflettono altri ancora in relazione al periodo natalizio – è che sta sempre più scemando l`importanza del regalo“, una sorta di perdita del valore del dono, quindi. Pare che molti vivano l`idea dello scambio dei doni come un obbligo insensato, una sorta di spreco. Fra i regali che vanno per la maggiore un posto d`onore è riservato ai libri e all`oggettistica, seguiti, ovviamente, da quelli tecnologici: telefonini, videogiochi, lettori mp3 e prodotti alimentari tipici battono clamorosamente il settore abbigliamento che, in base alle statistiche, risulta senz`altro il più svantaggiato. “Il Natale 2007 – aveva d`altro canto annunciato il presidente del Codacons Carlo Rienzi – vedrà un calo generalizzato dei consumi di circa il 10% rispetto allo scorso anno“: stima che ha decisamente trovato riscontro nella cornice bresciana che ha inquadrato una Santa Lucia oltremodo sofferta all`insegna del risparmio e dell`economia domestica.

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