28 Dicembre 2007

Verde e diesel corrono sei volte oltre l`inflazione

Verde e diesel corrono sei volte oltre l`inflazione. Su anche i pedaggi autostradali Alta velocità e Eurostar in arrivo rincari fino al 15% Rivoluzione assicurazioni: cancellati i prezzi minimi

Stangata di fine anno sui consumatori d`Italia. Mentre Ferrovie e Autostrade annunciano rincari delle tariffe per il 2008, i viaggiatori di Capodanno devono fare i conti con la picchiata dei prezzi dei carburanti. Sempre più alti complice la corsa delle quotazioni del petrolio. Così, il pieno di un`automobile a benzina costa quasi 7,5 euro in più rispetto all`anno scorso e per il pieno di una vettura diesel c`è da mettere in conto una spesa suppletiva di 8,5 euro. Nonostante il forte apprezzamento dell`euro sul dollaro, infatti, i prezzi della verde corrono ad un ritmo di quasi cinque volte più veloce rispetto all`inflazione e quelli del gasolio volano sei piani più in alto del carovita. Drammatico il confronto con l`ultima decade del 2006, quando la benzina costava il 12% in meno rispetto a oggi (-0,145 euro al litro) e il diesel veniva venduto ad un prezzo inferiore del 15% rispetto a quello attuale (-0,168 euro al litro). Statistiche alla mano, così, il segretario nazionale del Codacons e leader del movimento politico dei consumatori Francesco Tanasi ha dato vita al “Comitato nazionale vittime della benzina“ attaccando a testa bassa i petrolieri colpevoli di “speculazione sui prezzi“. Non solo, da oggi al 30 dicembre i consumatori attueranno lo sciopero bianco del pieno. “I rincari della benzina – attacca Tanasi – riducono di fatto anche la libertà di scegliere dove e come spostarsi imponendo alla lunga una dismissione dell`uso dell`automobile per tutti coloro che non possono permettersela“. Se viaggiare in auto rischia di essere troppo dispendioso, dal primo gennaio costerà di più anche viaggiare in treno. La notizia, ampiamente annunciata, è stata confermata dall`amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti: “Salirà il prezzo dei biglietti dei treni di fascia alta“. Rincari in vista, dunque, per Alta velocità e Eurostar. L`aumento maggiore in percentuale (+15,6%) è sulle tratte Roma-Milano e Roma-Venezia: 8 euro in più rispetto ai 51 attuali per la seconda classe. Rialzi di 8 euro anche tra Napoli e Firenze (+15%), mentre spostarsi tra Roma e Napoli costerà 5 euro in più (+15,1%). Se le tariffe aumentano, le spese delle famiglie crollano. Secondo il Codacons, l`80% degli italiani ha modificato la propria propensione all`acquisto per colpa della crescita dei prezzi e l`85% registra un peggioramento delle proprie condizioni di vita. In particolare, sono diminuite le spese per la casa e per le calzature, le cene al ristorante e i viaggi all`estero. “Sempre più famiglie – denuncia il presidente del Codacons Carlo Rienzi – sono costrette a limitare le spese per i beni secondari destinando quasi esclusivamente i propri bilanci a beni di prima necessità, bollette, mutui e affitti“. Tra tante brutte notizie, ce n`è una buona. Sulla scia del contenimento dei costi dovuto all`indennizzo diretto, le imprese assicurative non potranno più imporre ai distributori i prezzi minimi o gli sconti massimi da applicare agli acquirenti di polizze Rc auto, ma potranno solo stabilire in via preventiva la misura complessiva degli sconti riconoscibili alla clientela in un determinato arco di tempo (il cosiddetto “monte sconti“).

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