28 Dicembre 2007

La pioggia di rincari modifica i comportamenti d acquisto

Ormai si lavora solo per vivere
La pioggia di rincari modifica i comportamenti d acquisto

Gli aumenti sconsiderati dei prezzi degli ultimi mesi hanno influenzato profondamente i comportamenti d acquisto dei consumatori. Non è più sufficiente andare alla ricerca di chi possa offrire il prodotto desiderato al prezzo più basso: l inflazione ha reso del tutto inaccessibili alcuni mercati, imponendo alle categorie economicamente più deboli (e non solo a quelle) di dirottare le proprie attenzioni su settori diversi. Secondo un sondaggio realizzato da Codacons, ben l 80% del campione intervistato ammette di aver variato le abitudini di consumo nel corso del 2007. E le previsioni per il 2008 rimangono stabilmente catastrofiche: il 72% degli italiani ritiene che la corsa dei prezzi non subirà riduzioni. Né tantomeno arresti. Ma un cambiamento coatto delle proprie intenzioni di acquisto non può essere vissuto senza traumi: l 85% -l 85%! – di quanti hanno risposto al sondaggio ritiene infatti che le proprie abitudini siano cambiate in peggio. “I consumatori sono sempre più costretti a limitare le spese per i beni secondari, destinando quasi esclusivamente i propri bilanci a beni di prima necessità, bollette, mutui e affitti“. Carlo Rienzi, presidente Codacons, disegna il nuovo quadro di riferimento per milioni di nuovi poveri . I viaggi sono diventati un lusso: quelli all estero sono diminuiti del 25% in soli 12 mesi. In vigoroso calo anche le cene al ristorante (-35%), l abbigliamento (-23%), l arredamento per la casa (-39%), i giocattoli (-21%) e il cinema (- 20%). Si torna a lavorare esclusivamente per la sopravvivenza. Al bando ogni bene voluttuario. Difficile individuare i responsabili. Ma ci sono. In Italia i rincari non vengono decisi solo dal mercato. A proposito: a dare un ultima scossa a questa fine d anno già sufficientemente tormentata è la notizia dell aumento del costo del biglietto per i treni ad Alta Velocità, Eurostar, Eurostar City e Tbiz. Per una stravagante interpretazione dell adeguamento all inflazione, le Ferrovie dello Stato fanno sapere che il rincaro dal primo gennaio sarà del 15%. “Coerentemente con quanto previsto nel Piano industriale“, dicono. Come se fosse una giustificazione valida all aumento. Sai che cosa gliene frega ai viaggiatori della coerenza delle Fs col piano industriale.

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