17 Dicembre 2007

PESCE, FRUTTA, BENZINA: ECCO LA STANGATA DI NATALE

“Boicottate gli speculatori“. Le associazioni lanciano all`unisono un appello ai consumatori affinché evitino di acquistare da esercenti, fissi ed ambulanti, che in questi giorni hanno approfittato dei disagi legati allo sciopero dei tir per rincarare i prezzi. E studiano iniziative per punire gli speculatori. Intanto però continuano ad arrivare segnalazioni di aumenti strumentali ed incomprensibili. L`ultima in ordine di tempo riguarda le lenticchie: tanto a Pastena quanto al mercatino di via Robertelli qualche ambulante le ha proposte ben oltre i 4 euro al chilo, con punte addirittura di 4,5. “Colpa del blocco dei tir“ si sarebbe giustificato, che avrebbe danneggiato grandi quantitativi di prodotto, rendendolo quindi più prelibato e meno facilmente reperibile. “Balle“, rispondono i consumatori. Anche perché a lievitare è solo il prezzo delle lenticchie, e di altri prodotti tipici del menu tradizionale natalizio. Ceci o fagioli, tanto per fare un esempio, non sono aumentati. Mentre più di un consumatore già segnala un allarmante trend al rialzo per cozze, vongole e gamberoni. Per il Codacons gli aumenti interessano in generale pesce fresco (+30%), verdura (+20%), frutta (+10%), ma anche carne (+8%) e uova (+5%). Il record, in negativo, dei rincari spetta però alle clementine, che qualcuno ha proposto ben oltre i tre euro al chilogrammo. “Daremo mandato ai nostri legali di verificare – tuona Enrico Marchetti del Codacons – se davvero in un libero mercato si deve sottostare agli aumenti arbitrari di questi commercianti senza scrupoli. Non condivido quanto sostenuto dal comandante della polizia municipale, Eduardo Bruscaglin, e dall`assessore all`Annona Nello Fiore: sono dell`avviso che qualcosa si possa e si debba fare“. Adoc, Adusbef e Federconsumatori pure sono per linea della fermezza: stanno valutando se attivare la magistratura anche a Salerno com`è già stato fatto a Roma, Milano, Bari, Bologna, Firenze, Genova, Lecce, Napoli e Palermo, dove addirittura i sindacati dei trasporti sono stati citati a giudizio per risarcire i danni provocati ai consumatori. “La situazione sicuramente è grave – conferma Lello Sepe dell`Adoc – ed anche a noi sono pervenute numerose segnalazioni di aumenti illegittimi. Siamo del parere che bisogna attivare i cosiddetti mercati porto franco, per la vendita di prodotti direttamente dal produttore al consumatore. Sono convinto che farebbero da calmiere anche su tutti gli altri dettaglianti“. Per questo l`Adoc ha pianificato un`iniziativa, che partirà a gennaio, per “accompagnare“ il consumatore nello shopping quotidiano. Sarà attivata una linea telefonica mobile a cui i consumatori potranno inviare un sms per chiedere il prezzo dei generi di prima necessità, ricevendo in risposta la giusta quotazione. L`utente potrà quindi in tempo reale ottenere una valutazione delle condizioni di vendita incontrate e decidere se puntare su altri esercenti. Strategia analoga sta seguendo anche il Codacons che ha attivato un numero verde (800 911911) a cui è possibile segnalare aumenti ingiustificati. Intanto anche la benzina a Salerno raggiunge picchi da record. Contribuenti.it ha affibbiato a Napoli l`etichetta di città più cara d`Europa per quanto riguarda il prezzo del carburante. Una graduatoria che vede Salerno piazzata al sesto posto in Italia, dopo appunto Napoli, Caserta, Bari, Catanzaro e Palermo. Oggi si avranno i primi risultati dei controlli dei vigili di Salerno, in giro per negozi e mercati a verificare che, come impone la legge, gli esercenti espongano regolarmente il prezzo di vendita dei prodotti. E la Coldiretti mette in guardia: occhio a etichette, date di scadenza ed integrità delle confezioni: qualcuno potrebbe riciclare merci e prodotti danneggiati dal fermo in autostrada protrattosi per oltre 48 ore, ancora una volta a tutto danno del consumatore.

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