19 Dicembre 2007

Registro delle coppie di fatto in tutti i comuni

Ieri il Psi cittadino ha annunciato la strategia: alleanza con il centro-sinistra per le regionali, ribadite la laicità e la centralità del lavoro “Registro delle coppie di fatto in tutti i Comuni“ PARTITO SOCIALISTA “In attesa che qualcosa cambi a livello nazionale portiamo avanti la battaglia a livello locale. Cerchiamo di introdurre i registri delle unioni civili in tutti i comuni“. Il monito arriva da Gerardo Labellarte, parlamentare e rappresentante della Direzione nazionale socialista che ieri sera ha incontrato la segreteria regionale e provinciale del partito socialista nella sede pordenonese di via Roma. Un impegno, quello ribadito da Labellarte, che va nella direzione di proseguire le campagne portate avanti dai socialisti, “la laicità prima di tutto senza per questo – ha evidenziato il deputato – scontri con il mondo cattolico“. Il principio è chiaro e, lo ricorda Rosanna Rovere, “Libera chiesa in libero Stato“. La laicità è un impegno forte per i socialisti, “ma difficile da portare avanti soprattutto a livello nazionale dove il partito democratico fa fatica a sostenere delle battaglie che ormai siamo gli unici a condurre, insieme ai radicali“. Il registro per le coppie di fatto è una di queste battaglie: “Sono 500 mila le unioni nel nostro paese, non si possono ignorare. Il paese deve essere al passo coi tempi – ha aggiunto Labellarte -, come è avvenuto per il divorzio“. Alla riunione di ieri erano presenti i rappresentanti della segreteria provinciale, Pierantonio Rigo e Rosanna Rovere, oltre che i nuovi esponenti (tra cui con Vitto Claut, presidente Codacons, Ennio Vazzoler, per gli autonomisti e Walter Tavian, segretario provinciale della Uil solo per citarne alcuni), e della segreteria regionale. Compiuta la ricomposizione delle varie anime socialiste, la collocazione del partito resta a centro sinistra e così sarà anche per i prossimi appuntamenti elettorali “pur nell`autonomia – ha spiegato Labellarte – che avranno regioni e territori“. E la segreteria pordenonese non sembra avere ripensamenti in merito, almeno in vista del voto regionale di primavera. Oltre al tema dei diritti civili, ai socialisti preme la questione del lavoro “che è sempre più importante e che tocca da vicino i giovani e non solo. Lo dimostra anche la vicinanza di diverse componenti sindacali al nostro partito“. (m.m.).

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