Blocco Tir, via alla precettazione
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fonte:
- Italia Oggi
Blocco Tir, via alla precettazione
Italia a rischio paralisi. Prodi: violata la libertà dei cittadini
Dopo la rottura delle trattative tra sindacati e governo, il governo ha deciso la precettazione degli autotrasportatori, in sciopero da lunedì. Ieri sera il ministro dei trasporti Alessandro Bianchi con un`ordinanza ha infatti limitato alle 24 di ieri il fermo dei Tir proclamato dalle associazioni di categoria, spiegando che “il provvedimento si è reso necessario a seguito della gravissima criticità della circolazione su molte arterie della rete stradale e autostradale, che ha determinato la concreta possibilità che venga pregiudicata la distribuzione dei beni essenziali in quanto volti a soddisfare i diritti fondamentali dei cittadini“. Gli autotrasportatori che non rispetteranno l`ordinanza saranno identificati dalle forze dell`ordine e potranno essere sospesi dall`albo. Intanto si attende una nuova convocazione dei sindacati, che ieri mattina avevano abbandonato il tavolo a palazzo Chigi giudicando insufficienti le proposte del governo. “Ma quale precettazione? Gli autotrasportatori sono piccoli imprenditori, con mezzi propri, che rischiano la vita, il loro futuro e quello delle loro famiglie“. Maurizio Longo, responsabile nazionale di Cna Fita, una delle sigle che hanno proclamato il fermo di cinque giorni, replica così a quello che definisce “uno sbarramento denigratorio alzato dal governo“ e denuncia un tentativo in atto di “colpevolizzazione della categoria, a prescindere da tutto e da tutti“. Ma dure condanne al blocco sono arrivate da più parti, a cominciare dal premier Romano Prodi, che ha dichiarato: “Le modalità con cui si sta svolgendo questa agitazione trovano la mia completa riprovazione“. “Il blocco che si verifica da ieri nelle strade italiane è un`inammissibile violazione della libertà dei cittadini“, ha aggiunto il presidente del consiglio. Assai duro anche il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo: “Trovo che sia inconcepibile che in un momento come questo si possa bloccare un paese, un`economia, e quindi auspico che si trovi una soluzione. Dobbiamo ripristinare in questo paese i diritti, ma anche i doveri“, ha aggiunto Montezemolo, “l`autorevolezza e la capacità anche dello stato di decidere“. Molto critiche anche le organizzazioni agricole, mentre il Codacons si è spinto oltre, chiedendo “l`arresto degli autotrasportatori che stanno mettendo in ginocchio il paese“. Ieri l`80% dei distributori in Italia era senza benzina. E anche le grandi fabbriche hanno cominciato a sentire gli effetti del mancato approvvigionamento: lo stabilimento Fiat di Mirafiori si è fermato ieri pomeriggio a seguito della mancata consegna delle forniture. Ma a rischio sono soprattutto gli approvvigionamenti dei generi alimentari freschi, farmaci, giornali. Numerosi allevamenti rischiano di rimanere senza alimentazione degli animali perché vengono impedite le consegne dei mangimi e foraggio. E a proposito di animali, la Lega antivivisezione (Lav) ha denunciato una situazione di emergenza per decine di migliaia di agnelli, maiali, conigli, polli e bovini bloccati sui camion in sosta. Infine, le lunghe code dei camion hanno bloccato punti critici di strade e autostrade.
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