“Prestiti e tariffe Nel 2008 sarà stangata bis“
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
I consumatori: 1.360 euro a famiglia Peseranno luce, gas, rifiuti, trasporti
ROMA Il 2007 per i quasi trenta milioni di famiglie italiane si chiude con una vera e propria stangata sul fronte dei prezzi: un aggravio sul bilancio famigliare da 1.216 euro, che nel 2008 è già previsto in aumento a 1.360 euro. divisi su mr prezzi È quanto stimano i consumatori di Adusbef e Federconsumatori che nel “ritenere positiva“ l`introduzione di un Mister Prezzi, un garante cioè di sorveglianza, chiedono che questo abbia non solo funzioni di controllo ma anche poteri “sanzionatori“ contro “anomalie, speculazioni e normative disattese“. “Duramente“ critico invece sul “controllore“ dei prezzi è il Codacons, che lo ritiene “totalmente inutile“, in quanto ? afferma il presidente Carlo Rienzi ? “non serve a nulla sorvegliare i prezzi al dettaglio se non si ha un reale potere di intervento sugli stessi“. Simile il giudizio dell`Aduc, che parla di “presa in giro dei consumatori“. “2007, anno terribile“ La realtà è “insopportabile“, commentano i consumatori, che parlano del 2007 come un anno “terribile“ dopo quelli “dal 2002 al 2006“. L`anno che sta per chiudersi ha visto le 29,5 milioni di famiglie italiane costrette a sborsare quasi 400 euro in più solo per la spesa alimentare con rincari che hanno raggiunto punte del 22% per la pasta, del 15% per il pane, latte e formaggi e del 10% per il pesce. E, hanno dovuto fare i conti, sul fronte non alimentare, con aumenti per altri 595 euro dati dalla corsa dei trasporti e della benzina (+15%), dei detersivi e prodotti per l`igiene (+14%) e della nettezza urbana, solo per citare altri esempi, dell`11%. Per un totale di 994 euro di aggravio su base annua. Stangata che si ridimensiona a 928 euro considerando i ribassi di ricariche telefoniche e farmaci da banco. Ma che sale ancora per l`effetto aumento-mutui: quelli variabili sono saliti di 170 euro per i 3,2 milioni di famiglie. Una cifra che spalmata sull`interno universo dei nuclei familiari si traduce in un aumento medio di 288 euro su base annua. Per un totale che arriva così a 1.216 euro a famiglia. “intervenga il governo“ E nel 2008 l`aggravio rischia di salire ancora, a quota 1.360 euro. “Senza interventi drastici del governo“, spiegano i presidenti dell`Adusbef Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, una famiglia media ? con una casa da 90 metri quadri, una sola auto, un solo conto corrente bancario e un reddito annuo sui 28.500 euro ? si ritroverà a fare i conti con una maggiore spesa intorno ai 1.360 euro su base annua. Anche se ? lasciano intendere ? l`aggravio potrebbe essere anche più pesante, arrivando intorno ai 1.600 euro in caso di mutui variabili. Un “salasso“, spiegano, che rischia di aggiungersi a quello già arrivato quest`anno che ha visto ? sempre secondo le cifre delle due associazioni ? le famiglie alle prese con rincari complessivi per oltre 1.210 euro. Secondo le stime dei consumatori, a pesare in maniera consistente sui bilanci delle famiglie l`anno prossimo dovrebbero essere i generi alimentari: l`incremento previsto è infatti di 420-440 euro a famiglia. Pesante anche l`aggravio sul fronte delle spese del riscaldamento (+125-135 euro l`anno) e per i pieni di benzina (+120-130 euro) mentre l`aumento delle tariffe ferroviarie potrebbe incidere sui conti degli italiani per altri 65-75 euro in più nel bilancio 2008. Per le bollette dell`acqua e le spese per il riscaldamento, invece, il conto rispetto a quest`anno dovrebbe lievitare, rispettivamente, di 15-20 euro e 30-40 euro. non solo mutui Nuovo anno ancora più pesante per le famiglie che hanno un mutuo a tasso variabile, spiegano Lannutti e Trefiletti, sottolineando che i 3,2 milioni di nuclei interessati potrebbero ritrovarsi con una maggiore spesa, sempre su base annua, tra i 500 ed i 550 euro. “Aumenterà tutto, dalla luce al gas, alla nettezza urbana, ai servizi bancari ed assicurativi, alle tariffe dei trasporti pubblici, autostradali, trasporto locale, con incrementi che potrebbero essere controllati con una sana politica di controllo rigoroso di prezzi e tariffe e di maggiore concorrenza“, ribadiscono Adusbef e Federconsumatori.
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