9 Dicembre 2007

Una stangata senza fine, che colpisce 23 milioni di famiglie italiane

Il governo istituisce il garante dei prezzi, un`autorithy che sorveglierà i rincari.
Ok di Adusbef e Federconsumatori. Il Codacons: è inutile Stangata: 1300 euro in più a famiglia
Gli aumenti colpiranno acqua e rifiuti, alimentari, benzina e trasporti
Per il ministro Lanzillotta è colpa delle mancate liberalizzazioni

Una stangata senza fine, che colpisce 23 milioni di famiglie italiane. I dati li forniscono i consumatori, l`Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico, l`Istat. L`Agenzia Ansa elabora anche una classifica italiana delle città più care e meno care in base al prodotto o servizio. Ogni anno le famiglie italiane, dicono Adusbef e Federconsumatori, spendono 29mila 500 euro per cibi, servizi, assicurazioni, trasporti. O meglio spendevano. Perché già quest`anno si dovranno sborsare 1216 euro in più. Cifra media che, come dimostrano i dati del ministero, può cambiare in modo radicale da città a città, da regione a regione (un caffé a Bolzano costa 1 euro e a Bari 66 centesimi). E questo è niente: nel 2008 la stangata sarà di 1360 euro grazie ai rincari di acqua e rifiuti, 20 e 30 euro in più. “Colpa della scarsa concorrenza e delle mancate liberalizzazioni“, dice il ministro degli Affari regionali, Linda Lanzillotta. E qui è chiaro che “la butta in politica“ perché la sua riforma (con liberalizzazione e privatizzazione) dei servizi pubblici giace al Senato bloccata dai veti incrociati, tanto che si pensa di infilarla in Finanziaria. Finanziaria che conterrà l`istituzione di un garante dei prezzi, il Mister prezzi reclamizzato da mesi e che era entrato e uscito da decreto fiscale e Finanziaria. Ora rientra con un emendamento votato nella notte in Commissione Bilancio. Sarà nominato dal presidente del consiglio, resterà in carica tre anni e dovrà vigilare sull`andamento dei prezzi riferendo anomalie al ministro dello Sviluppo economico e all`Antitrust. “Tutto ciò che possa contribuire a verificare, controllare e possibilmente prevenire l`aumento di prezzi e tariffe è cosa utile“, dicono Adusbef e Federconsumatori. Che chiedono, però, è che “la figura sia dotata anche di poteri sanzionatori“. Critici invece al Codacons: “Mister prezzi è completamente inutile“. La stangata del 2008 vedrà il suo fulcro nelle bollette per i rifiuti e l`acqua. L`aumento medio dell`acqua sarà del 14,7%, da 120 a 140 euro, mentre la tassa rifiuti passerà in media da 210 a 240 euro. Nelle medie sono registrate le disparità fra regioni e comuni. Con una particolarità: Livorno è la città in cui si paga di più sia per l`acqua (1,48 euro al metro cubo), che per i rifiuti (prima nel Centro-nord con 321 euro). L`acqua costa sempre meno che nel resto d`Europa, osserva Federutility, dove la media è 1,91 euro, ma le differenze fra zona e zona sono forti. Stessa cosa per i rifiuti dove una casa di 100 metri quadrati di Caserta paga 393 euro e 95 a Reggio Calabria. Quest`anno gli aumenti sono presto individuati: 15% per il pane (59 euro in più a famiglia), 22% per la pasta (42 euro), 5% la carne (72 euro), 15% latte e formaggi (118 euro), 10% pesce (48 euro), tanto per citare alcuni generi. Poi c`è il 4,5% di aumento dell`assicurazione della macchina, il 4% delle banche, il 15% dei trasporti, il 15% della benzina e via andando. Sulle banche, denunciano Adusbef e Federconsumatori, “c`è da sottolineare l`incredibile arroganza a non ottemperare alla legge rispetto alla questione dei mutui“. Mutui, dicono i consumatori, che graveranno quest`anno sulle famiglie per 288 euro e il prossimo per 500-550 euro. Nel 2008, fanno sapere ancora i consumatori, i prezzi aumenteranno in maniera sensibile nei trasporti (grazie agli aumenti delle Ferrovie e dei pedaggi autostradali si può prevedere 130 euro in più, benzina esclusa), così come negli alimentari, 420-440 euro in più.

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