“Acqua sporca o scarsa: autoridursi le fatture“
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fonte:
- il Tirreno
BAGNI DI LUCCA. Dopo le lamentele di numerosi cittadini della frazione di Benabbio che denunciano di veder uscire dai rubinetti di casa acqua sporca – e molto spesso di non vederla arrivare affatto, soprattutto nel periodo estivo – arriva la proposta del comitato dei cittadini “antiGaia“ della Valle del Serchio: autoriduzione delle bollette, in risposta ai disservizi. “La vicenda di Benabbio – afferma il portavoce del comitato Fulvio Mandriota – è l`ulteriore prova della gestione non idonea dei servizi idrici da parte di Gaia“. Infatti – sostiene Mandriota – “così come accade periodicamente in molte frazioni di montagna della Garfagnana, anche Benabbio viene penalizzata per la mancanza di un bene primario come l`acqua“. Partendo da questa constatazione il comitato anti-Gaia (Gaia è la società pubblica che gestisce l`acquedotto in vari Comuni della Garfagnana) invita “la popolazione ad autoridurre le bollette che verranno recapitate per indennizzarsi dei danni subiti ingiustamente“. E il comitato fornisce anche numero di telefono 347/1864707 per chi volesse aderire all`iniziativa e avesse bisogno di maggiori informazioni. “Il Codacons, comitato di difesa dei diritti dei consumatori al quale abbiamo aderito – prosegue Mandriota – sta preparando una causa civile contro Gaia e chiederà ai giudici di intervenire e condannare il gestore dell`acqua per gli innumerevoli disservizi creati in Valdiserchio. Perciò ci appelliamo al sindaco di Bagni di Lucca – conclude il presidente del comitato anti-Gaia – perché sospenda ogni pagamento alla società e chiami in causa i responsabili per chiarire a chi verranno accollati i costi di rifornimento dell`acqua attualmente in atto e perché non vengano più addebitati ai cittadini del Comune i costi di depurazione e fognatura, in quanto inesistenti“.
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