Consumatori, esposto contro la Provincia
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fonte:
- l`Adige
Consumatori, esposto contro la Provincia
Due mesi fa era solo un`intenzione, un annuncio. Oggi è nero su bianco ed è stato depositato non più tardi di qualche giorno fa alla segreteria della Procura generale presso la Corte dei Conti di Trento. Stiamo parlando dell`esposto che il Codacons regionale ha inoltrato il 27 novembre scorso alla magistratura contabile per chiedere di fare chiarezza sul comportamento in primo luogo della Provincia ma più in generale di tutti “i soggetti pubblici che hanno gestito sinora i fondi europei“ destinati ad interventi e progetti delle varie associazioni dei consumatori. Come il Codacons appunto, da tempo critico sulle decisioni assunte dalla Provincia in materia. Al punto che adesso l`associazione a difesa dei diritti dei consumatori chiede ai giudici contabili di verificare se il comportamento degli uffici provinciali è stato corretto. O se viceversa si è creato un danno alle casse pubbliche. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, suscitando anche le ire delle altre associazioni provinciali, è stata la recente stipula da parte della Provincia di una convenzione con il Centro tutela consumatori e utenti di Bolzano “per la gestione di uno sportello“ in provincia di Trento. Iniziativa presa dall`assessore al commercio Tiziano Mellarini e approvata dalla giunta provinciale alla fine di ottobre. Un anno la durata, poco meno di 27 mila euro la spesa per il 2007, superiore ai 100 mila euro quella per l`anno a venire. L`esposto del Codacons si sofferma anche su questo punto e chiede alla magistratura contabile di verificare “la legittimità del provvedimento e la sussistenza dei requisiti per l`erogazione del contributo“. Nell`esposto alla Corte dei Conti, elaborato dall`avvocato Gloria Canestrini (nella foto) di Rovereto che è membro del collegio di presidenza e rappresentante legale dell`associazione di consumatori, si sottolinea come nel provvedimento assunto dalla giunta provinciale non si fa nemmeno cenno al requisito contenuto nel decreto del presidente della Provincia dell`aprile 2006, quello che disegna il regolamento per l`assegnazione dei contributi. Il requisito in questione indica l`obbligo per chi riceve il contributo di “essere costituito da almeno il 50% delle associazioni di tutela dei consumatori e degli utenti operanti in provincia di Trento alla data di entrata in vigore del regolamento onde poter beneficiare dei contributi della Provincia di Trento“. E dalla stipula della convenzione, il Codacons ne è convinto, “non risulta che il Centro di Bolzano possegga il seguente requisito“. Le cose poco chiare, secondo il Codacons, non si fermano qui. A cominciare dalla nascita e dai fondi percepiti dall`ormai ex Crtcu, al quale il Codacons non ha mai voluto aderire. Compresi 41 mila euro svaniti nel nulla, sempre secondo l`associazione consumatori. “Il Centro – afferma il Codacons nell`esposto alla Corte dei Conti – è nato in forza di una volontà coatta e costretta da parte della Provincia“. Molte zone d`ombra sulle quali adesso l`associazione dei consumatori chiede alla magistratura contabile di fare luce. Chiamando in causa prima di tutto la Provincia.
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