I consumatori: basta aumenti selvaggi, il governo intervenga
Luce e gas, tariffe d`oro: una stangata da gennaio
Nomisma: rincari del 4,6% per il metano e del 2,5% per l`elettricità. L`Adusbef: “Salassi per mille euro“
In vista aumenti per 56 euro a famiglia
Dal 2004 un aggravio di 300 euro
Nuova stangata da gennaio per le famiglie italiane che rischiano di pagare 56 euro in più l`anno per le bollette della luce e del gas. Colpa del caro-petrolio: le quotazioni dell`oro nero hanno surriscaldato anche i prezzi dell`elettricità e del metano. Con il risultato che per il primo trimestre dell`anno prossimo le stime di Nomisma Energia lasciano intravedere un nuovo rincaro del 4,6% per il gas e del 2,5% per la luce. Un nuovo aggravio, rispettivamente di 11 e oltre 45 euro, sulla spesa annua della famiglia italiana che già nel trimestre in corso si è ritrovata con un aumento di 30 euro per i rincari scattati in ottobre. La corsa del caro-energia, che non pesa solo sulle famiglie, ma anche sulle imprese in termini di competitività, non sembra così destinata a fermarsi. Dal primo gennaio le famiglie italiane rischiano infatti di ritrovarsi – se le stime sui prossimi aumenti trovassero conferma nell`aggiornamento trimestrale dell`Autorità per l`energia entro fine dicembre – con un aggravio della loro spesa annua per luce e gas di quasi 300 euro rispetto alla fine del 2004. Quello che arriva da Nomisma Energia è un nuovo segnale di allarme sul fronte del caro-petrolio. Anche nell`ottica della dipendenza dell`Italia dagli idrocarburi, che vede la Penisola più esposta rispetto ad altri Paesi con un peso delle fonti greggio e gas di oltre l`80% sul mix necessario a soddisfare il fabbisogno energetico del sistema paese. A pesare, spiega infatti Davide Tabarelli, esperto di Nomisma Energia, è l`andamento del greggio degli ultimi mesi: il barile si è mantenuto sempre “sopra quota 80-90 dollari“ registrando fiammate ad un soffio dai 100 dollari al barile. E proprio di ieri è l`ultimo allarme del Fondo Monetario Internazionale: “Con i prezzi a un passo dai 100 dollari al barile, l`aumento dei costi dell`energia è una nuova preoccupazione per i consumatori, in un momento in cui ci sono ancora timori per le maggiori economie di ricadute della crisi del credito“. Inoltre il Fondo spiega che c`è “una possibilità su quattro“ che il Brent – quotazione europea di riferimento per il petrolio – possa superare i 100 dollari a inizio 2008. Di fronte a questo ieri è intervenuto il Codacons: “Ilgoverno vari un decreto urgente per un bonus monetario in favore delle famiglie meno abbienti in grado di assorbire almeno in parte la stangata“, ha chiesto il presidente dell`associazione dei consumatori, Rienzi: “L`esecutivo non può restare impassibile di fronte alla corsa selvaggia delle tariffe“. Adusbef e Consumatori rincarano: “Il caro-bollette luce e gas, e l`inflazione a causa delle impennate dei beni di prima necessità porteranno una famiglia media italiana a spendere mille euro in più all`anno. Il governo non può più aspettare“.
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