29 Novembre 2007

Litigano con hostess, viaggio diventa incubo

PALERMO – “Non abbiamo ancora capito perché l`hostess di terra di Ryanair non ci ha permesso di partire. Ci ha detto che il check in era chiuso, mentre altri passeggeri continuavano a effettuare le procedure per l`imbarco“. E` ancora sconvolta Roberta Puglisi, la giornalista siciliana che assieme ad altre due sue amiche ha dovuto affrontare 36 ore di viaggio, tra treno e aereo, da Brema a Trapani perché l`operatrice della compagnia aerea irlandese si è rifiutata di farle partire lo scorso 11 novembre con il volo diretto che collega le due città.
L`hostess avrebbe anche strappato i documenti di volo, dopo averli emessi, e la carta d`identità di una delle passeggere. Le tre siciliane hanno presentato un esposto, assieme al Codacons che ha già diffidato la compagnia e avvertito l`Enac e la Lba, ente dell`aviazione civile tedesca.
“Prima abbiamo dovuto pagare la sovrattassa per l`eccessivo peso delle valige – racconta -. Poi la questione si è spostata sulla grandezza di un bagaglio a mano che però rientrava nelle dimensioni previste. Abbiamo chiesto il risarcimento di mille euro per le spese di viaggio e poi quantificheremo il danno morale“.

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