Sciopero dei biglietti contro i tagli ai treni
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fonte:
- Il Gazzettino
L`Assoutenti si appella al ministro Bianchi
Fuori dalle fermate degli Eurostar e senza corse notturne per rientrare da Venezia e da Verona, dove i treni per Rovigo non partono più dopo le 19.57 (a Verona l`ultima corsa utile è alle 19.47). E poi, ancora in meno, due treni locali “fondamentali“ per i pendolari: il regionale delle 18.57 da Venezia e il locale delle 19.33 da Padova. Delle soppressioni, in vigore dal 9 dicembre, Trenitalia spiega che ora nel sito www.ferroviedellostato.it “sono in vendita i biglietti per il 75 per cento dei treni previsti dal nuovo orario“. E che “i restanti saranno messi in vendita nei prossimi giorni, quando saranno concluse le procedure per i contratti di servizio con le istituzioni interessate“.Aspettando “le procedure“, le associazioni a difesa dei consumatori si affidano ai comunicati stampa. Per ora. “Ci vuole un`azione forte che coinvolga istituzioni e cittadini“, scrive il Codacons in un comunicato diffuso “ai cittadini e ai sindaci di buona volontà“. Perché “occorre che i sindaci si attivino per tutelare lavoratori e studenti, part-time, statali, turnisti e commerciali che non riescono a rientrare a casa perché hanno soppresso anche gli Intercity notte“.Se non saranno i sindaci a muoversi (“Che aspettano per protestare e costringere la Regione a bloccare gli stanziamenti destinati a Trenitalia? “, chiede il Codacons), saranno le associazioni a muoversi. Il Codacons stesso, così ha già annunciato una provocazione: lo sciopero dei biglietti a oltranza, da studiare nelle forme legali a evitare agli utenti qualsiasi noia legale. Lo sciopero dei biglietti potrebbe partire già nella settimana entrante.Assoutenti, attraverso il delegato regionale Mario Vio, fa sapere che la prossima visita in Veneto, il 17 dicembre, del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, non passerà invano. “Con il consigliere regionale Nicola Atalmi si sta organizzando un incontro per spiegare al ministro le ragioni degli utenti. Visto che sono ormai tre anni – ricorda Vio – che Trenitalia non incontra le associazioni degli utenti“.Questione Eurostar. A Ferrara le istituzioni hanno ottenuto le fermate di quattro treni diretti a Roma e di altrettanti da Roma, dopo che l`unica corsa a figurare nell`orario disponibile via Internet era quella delle 19.50. Cioè quella in fermata a Rovigo alle 19.28, l`unico Eurostar previsto dal nuovo orario, finora, nel capoluogo polesano. Oggetto di un`interpellanza urgente firmata dai parlamentari polesani e ordine del giorno approvato all`unanimità in consiglio provinciale, l`appello a rivedere le ventilate soppressioni degli Eurostar è nell`agenda politica locale.Anche il direttore della Cna Alessandro Monini ha preannunciato l`impegno dell`associazione ad agire “nelle opportune sedi per modificare la decisione di Trenitalia“.Per ora, secondo le voci di corridoio, sembra che i margini di trattativa con Trenitalia siano per prevedere almeno tre o quattro fermate a Rovigo. “Poco, rispetto al servizio attuale, che serve gli utenti con corse ogni due ore“, ricorda Vio.
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