A Dalmine e Sarnico la posta cambia rotta
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
L`azienda assicura: servizio più snello ed efficiente
Non più lo smistamento della corrispondenza locale negli uffici postali, ma in grandi centri che si occuperanno di “lavorare“ lettere, cartoline e giornali ripartendoli per recapito: insomma, i postini dovranno solo portare la corrispondenza a destinazione, senza lo smistamento in ufficio. Questa la grande novità messa in atto a livello nazionale da Poste Italiane e che da oggi interesserà anche la nostra provincia. A Bergamo la nuova organizzazione del recapito postale partirà da Dalmine e da Sarnico , dove sono stati allestiti i primi Centri primari di distribuzione (Cpd) di tutta la Bergamasca. Si tratta in pratica di uffici che accorpano le “lavorazioni“ di varie zone di recapito secondo il nuovo modello previsto dalle Poste e che si inseriscono in quella che è chiamata Rete unica di recapito, ovvero una rete suddivisa in articolazioni operative in sinergia tra loro. Ridefinire i carichi di lavoro Questo permetterà di ridefinire i carichi di lavoro dei portalettere, i quali non dovranno più occuparsi dello smistamento della posta: le operazioni di prelavorazione della corrispondenza da oggi saranno infatti affidate ai nuovi Centri di distribuzione. L“`articolazione universale“ ? come viene definita da Poste Italiane ? assicurerà il servizio di base su tutto il territorio, mentre quella “dedicata“, come corrieri ingombranti o civici al alto traffico, sarà rivolta ai grandi utenti come aziende di un certo rilievo. A Bergamo oltre all“`articolazione dedicata“ verrà sviluppata quella destinata alle consegne speciali, che garantirà il recapito di oggetti secondo modalità non standard. “Si tratta di una novità assoluta sul territorio bergamasco – spiega Maria Luisa Roggeri, del servizio recapito area manager di Bergamo – e Dalmine e Sarnico sono i primi centri coinvolti nella riorganizzazione del recapito il cui nuovo modello, anche nella nostra realtà, è entrato nella sua fase dinamica“. Il Centro primario di distribuzione di Dalmine svolgerà il lavoro di ripartizione della corrispondenza, in arrivo dal centro di meccanizzazione di Brescia, per tutto il bacino di competenza e alimenterà i presidi di distribuzione di Brembate , Bottanuco , Bonate Sotto , Capriate e Osio Sotto , dove la posta verrà inviata già ripartita per recapito. Una grande mole di lavoro che prevede un volume di corrispondenza giornaliera di circa 50 quintali, per un totale di quarantanove zone di recapito, di cui due per l`articolazione dedicata. Lo stesso avverrà per il centro di Sarnico che alimenterà i presidi di distribuzione di Castelli Calepio , Tavernola e Villongo : 14 quintali giornalieri di posta da smistare e ventisette zone di distribuzione, tra cui solo una per l“`articolazione dedicata“. Una novità che presto interesserà anche altri comuni della provincia: “Il prossimo centro in partenza è quello di Treviglio – aggiuge Roggeri – ma nella Bergamasca è prevista l`apertura anche di altri centri che diverranno operativi non appena si saranno completate tutte le verifiche necessarie. Per il loro avvio bisognerà però attendere la fine delle festività“. Una riorganizzazione che non comporterà novità operative per la clientela, la quale continuerà a rivolgersi al proprio ufficio postale per il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario, ma che – come sottolineato da Roggeri – “consentirà di razionalizzare il carico di lavoro e di garantire una maggiore efficienza a vantaggio del cliente finale“. Al via i servizi di telefonia E altre importanti novità arrivano dall`avvio del servizio di telefonia mobile di Poste Italiane, grazie all`accordo come operatore virtuale con Vodafone. Un servizio che, una volta compilato il modulo di attivazione della Sim in un ufficio postale, consentirà di accedere a servizi quali il trasferimento di denaro dalla Postepay associata alla Sim ad altre Postepay. Pagare bollettini postali o inviare telegrammi saranno ulteriori servizi che entreranno in funzione. Sull`ingresso di Poste Italiane nel mondo della telefonia si è già pronunciato il Codacons, il quale si dichiara favorevole all`avvento sul mercato di nuovi operatori telefonici “purché non si verifichino trasferimenti di risorse tra il servizio universale di distribuzione della corrispondenza ed i nuovi più appetibili e remunerativi settori di sviluppo, come quello bancario e delle telecomunicazioni. I consumatori non vogliono vedere operatori pronti ad aspettarti per i prodotti BancoPosta e code interminabili per i tradizionali prodotti postali o per riscuotere la pensione“.
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