24 Novembre 2007

Prezzi alle stelle, sarà un Natale sotto tono

Secondo i dati della Confesercenti agli acquisti verranno destinati 336 milioni in meno di euro rispetto al 2006
Prezzi alle stelle, sarà un Natale sotto tono
Svettano gli aumenti dei beni di consumo: pane e ortaggi. Si spenderà meno per vestirsi

ROMA Quello del 2007 sarà un Natale sotto tono per le famiglie italiane che tireranno la cinghia rispetto all`anno scorso e nonostante la tredicesima in arrivo spenderanno oltre 300 milioni in meno per regali, acquisti per la casa e festeggiamenti. A fare i conti è stata la Confesercenti che evidenzia come un anno già difficile sul fronte della spesa familiare si concluderà altrettanto in sordina, senza alcuno scatto di reni dei consumi. Nel portafoglio degli italiani arriveranno con la tredicesima mensilità 36,6 miliardi di euro. E di questi, circa 18 miliardi verranno utilizzati per gli acquisti natalizi, con un calo dell`1,8%, pari a 336 milioni di euro, rispetto al Natale 2006. Le famiglie spenderanno meno per abbellire e rinnovare la casa, ma soprattutto saranno più oculate nella scelta dei regali: per scambiarsi i doni, stima la Confesercenti si spenderanno 248 milioni in meno, pari a una contrazione del 5%. Anche a casa nostra, del resto, i consumi natalizi, sottolinea Confesercenti, “riflettono l`andamento di un anno economicamente difficile, con molti balzelli e poche illusioni nel quale sono aumentati (dal 61% al 67%) coloro che hanno tagliato diverse spese del loro bilancio“. Le conseguenze si vedono soprattutto in alcuni settori: l`abbigliamento (quasi la metà degli italiani ha ridotto il budget per questi acquisti), le vacanze, la casa e persino i beni alimentari, dove più forti sono stati gli aumenti dei prezzi, soprattutto nei mesi autunnali. Le famiglie spenderanno così le tredicesime con il freno a mano tirato e simbolo del rallentamento sarà ancora una volta il settore dell`abbigliamento, che registra una contrazione dell`8% (dal 35% al 27%). Per la maggiore andranno invece i prodotti tecnologici, dai videofonini ai computer. Le stime non ottimistiche di Confesercenti sono confermate dalle associazioni dei consumatori che spiegano la contrazione della spesa con la perdita di potere d`acquisto delle famiglie, strette tra rincari degli alimentari, aumenti dei carburanti e aggravio dei mutui. “Quando si spende di più per beni di prima necessità come gli alimentari, le famiglie sono costrette a reagire riducendo i consumi di altre tipologie di prodotti afferma il Codacons I commercianti devono capire che con gli attuali livelli dei prezzi i consumi non subiranno mai una ripresa; l`unica soluzione per salvare il Natale 2007 è un calo dei listini di almeno il 10%“. A dare man forte a questa visione pessimistica arrivano i dati resi pubblici dal ministero dello Sviluppo Economico, che ogni mese mette a disposizione dati e analisi raccolti nell`Osservatorio Prezzi e Tariffe. – MAGLIA NERA A PANE E CERTIFICATI: Ad ottobre i prezzi sono aumentati soprattutto per i beni alimentari di largo consumo: cipolle (+14,9%), limoni (+13,4%), patate (+11,7%), pane (+10,3%), farina (+9,7%) e burro (+8,8%). – SVETTA PREZZO FARINA, MA NEGOZI CONTENGONO RIALZI: Nonostante i rincari del pane, il ministero sottolinea come in realtà gli esercizi commerciali abbiamo contribuito a contenere parzialmente i rialzi. Secondo le rilevazioni dell`Istat, i prezzi alla produzione delle farine a settembre sono aumentati del 21%, mentre al dettaglio il prezzo del pane è aumentato a settembre del 7,7% e ad ottobre di circa il 10%. – CON LIBERALIZZAZIONI GIU` TLC E VIAGGI AEREI: In particolare, le tariffe aeree nazionali sono diminuite del 9,6% a settembre e del 5,4% ad ottobre, e quelle europee del 2,8% lo scorso mese. Le tariffe di telefonia mobile sono in calo del 15,5%. – BENZINA +2% IN UN MESE, GASOLIO +3%: I dati sui carburanti mostrano un aumento del 2% rispetto ad ottobre e del 10% rispetto all`inizio dell`anno. Per il gasolio l`aumento mensile è del 3% e del 14% rispetto a gennaio. – CALANO VENDITE, MA FIDUCIA RECUPERA: L`evoluzione contenuta degli ultimi mesi della domanda delle famiglie, evidenziata dalle statistiche sulle vendite al dettaglio“.

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