Shopping in frenata a natale spenderemo 336 milioni in meno
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fonte:
- la Repubblica
Shopping in frenata a Natale spenderemo 336 milioni in meno
“Un anno difficile, aumentano le famiglie che tagliano i propri bilanci“
Non sarà il solito Natale. Confesercenti prevede per le festività un crollo delle spese per lo shopping. La crisi costringerà le famiglie italiane a tirare la cinghia rispetto all`anno scorso e a spendere, nonostante la tredicesima in arrivo, oltre 300 milioni in meno per regali, acquisti per la casa e festeggiamenti. Nel portafoglio degli italiani arriveranno complessivamente con la tredicesima mensilità circa 36,6 miliardi di euro. E di questi, circa 18 miliardi verranno utilizzati per gli acquisti natalizi, con un calo dell`1,8%, pari a 336 milioni di euro, rispetto al Natale 2006. Le famiglie spenderanno meno per abbellire e rinnovare la casa, ma soprattutto saranno più attente nella scelta dei regali: per scambiarsi i doni, stima la Confesercenti si spenderanno 248 milioni in meno, pari a una contrazione del 5%. E mentre in Italia le spese si preannunciano magre, negli Stati Uniti è già scattata la corsa all`acquisto nel tradizionale giorno dedicato allo shopping, il “black friday“, dopo il giorno del Ringraziamento. Un americano su tre, 133 milioni di persone, ha preso d`assalto i negozi per approfittare dei forti sconti pre-natalizi. Il risultato è un successo per il commercio statunitense con oltre 55 milioni di americani che hanno messo mano al portafogli. Con la crisi dei mutui imperante, le previsioni della National Retail Federation non sono però troppo ottimistiche: l`aumento delle vendite dovrebbe essere del 4%, per un totale di 474,5 miliardi, l`incremento più basso dal 2002 (quando fu del +1,3%). Anche in Italia, del resto, i consumi natalizi, secondo la Confesercenti, “riflettono l`andamento di un anno economicamente difficile, con molti balzelli e poche illusioni nel quale sono aumentati (dal 61% al 67%) coloro che hanno tagliato diverse spese del loro bilancio“. Le conseguenze si vedono soprattutto in alcuni settori: l`abbigliamento (quasi la metà degli italiani ha ridotto il budget per questi acquisti), le vacanze, la casa e persino i beni alimentari, dove più forti sono stati gli aumenti dei prezzi, soprattutto nei mesi autunnali. Le famiglie spenderanno così le tredicesime con il freno a mano tirato e simbolo del rallentamento sarà ancora una volta il settore dell`abbigliamento, dove si registra una contrazione di 8 punti percentuali (dal 35% al 27%). Per la maggiore andranno invece i prodotti tecnologici, dai videofonini ai computer. Le stime non proprio ottimistiche di Confesercenti sono confermate dalle associazioni dei consumatori che spiegano la contrazione della spesa con la perdita di potere d`acquisto delle famiglie, strette tra rincari degli alimentari, aumenti dei carburanti e aggravio dei mutui. “Quando si spende di più per beni di prima necessità come gli alimentari, le famiglie sono costrette a reagire riducendo i consumi di altre tipologie di prodotti – afferma il Codacons – i commercianti devono capire che con gli attuali livelli dei prezzi i consumi non avranno mai una ripresa; l`unica soluzione per salvare il Natale 2007 è un generalizzato calo dei listini di almeno il 10%“.
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