NATALE: FESTE SOTTO TONO,SPENDEREMO 336 MILIONI IN MENO
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fonte:
- Ansa
STIME CONFESERCENTI, MENO SOLDI PER REGALI; ALLARME CONSUMATORI
(ANSA) – ROMA, 23 NOV – Quello del 2007 sarà un Natale sotto
tono per le famiglie italiane che tireranno la cinghia rispetto
all`anno scorso e nonostante la tredicesima in arrivo
spenderanno oltre 300 milioni in meno per regali, acquisti per
la casa e festeggiamenti. A fare i conti è stata la
Confesercenti che evidenzia come un anno già difficile sul
fronte della spesa familiare si concluderà altrettanto in
sordina, senza alcuno scatto di reni dei consumi.
Nel portafoglio degli italiani arriveranno complessivamente
con la tredicesima mensilità 36,6 miliardi di euro. E di
questi, circa 18 miliardi verranno utilizzati per gli acquisti
natalizi, con un calo dell`1,8%, pari a 336 milioni di euro,
rispetto al Natale 2006. Le famiglie spenderanno meno per
abbellire e rinnovare la casa, ma soprattutto saranno più
oculate nella scelta dei regali: per scambiarsi i doni, stima la
Confesercenti si spenderanno 248 milioni in meno, pari a una
contrazione del 5%. Ma mentre in Italia le spese si
preannunciano magre, negli Stati Uniti è già scattata la corsa
all`acquisto nel tradizionale giorno dedicato allo shopping, il
`black friday`, dopo il Ringraziamento. oltre un americano su
tre (133 milioni) si è riversato nei negozi per approfittare
degli sconti pre-natalizi, e a comprare qualcosa sono stati
oltre 55 milioni. Con la crisi dei mutui imperante, le
previsioni della National Retail Federation non sono però
troppo ottimistiche: l`aumento delle vendite dovrebbe essere del
4%, per un totale di 474,5 miliardi. Si tratterebbe
dell`incremento più basso dal 2002 (+1,3%).
Anche a casa nostra, del resto, i consumi natalizi,
sottolinea Confesercenti, “riflettono l`andamento di un anno
economicamente difficile, con molti balzelli e poche illusioni
nel quale sono aumentati (dal 61% al 67%) coloro che hanno
tagliato diverse spese del loro bilancio“. Le conseguenze si
vedono soprattutto in alcuni settori: l`abbigliamento (quasi la
metà degli italiani ha ridotto il budget per questi acquisti),
le vacanze, la casa e persino i beni alimentari, dove più forti
sono stati gli aumenti dei prezzi, soprattutto nei mesi
autunnali. Le famiglie spenderanno così le tredicesime con il
freno a mano tirato e simbolo del rallentamento sarà ancora una
volta il settore dell`abbigliamento, che registra una
contrazione di 8 punti percentuali (dal 35% al 27%). Per la
maggiore andranno invece i prodotti tecnologici, dai videofonini
ai computer.
Le stime non ottimistiche di Confesercenti sono confermate
dalle associazioni dei consumatori che spiegano la contrazione
della spesa con la perdita di potere d`acquisto delle famiglie,
strette tra rincari degli alimentari, aumenti dei carburanti e
aggravio dei mutui. “Quando si spende di più per beni di prima
necessità come gli alimentari, le famiglie sono costrette a
reagire riducendo i consumi di altre tipologie di prodotti –
afferma il Codacons – I commercianti devono capire che con gli
attuali livelli dei prezzi i consumi non subiranno mai una
ripresa; l`unica soluzione per salvare il Natale 2007 è un
generalizzato calo dei listini di almeno il 10%“. (ANSA).
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