24 Novembre 2007

NATALE: FESTE SOTTO TONO,SPENDEREMO 336 MILIONI IN MENO

NATALE: FESTE SOTTO TONO,SPENDEREMO 336 MILIONI IN MENO/ANSA




STIME CONFESERCENTI, MENO SOLDI PER REGALI; ALLARME CONSUMATORI









(ANSA) – ROMA, 23 NOV – Quello del 2007 sarà un Natale sotto

tono per le famiglie italiane che tireranno la cinghia rispetto

all`anno scorso e nonostante la tredicesima in arrivo

spenderanno oltre 300 milioni in meno per regali, acquisti per

la casa e festeggiamenti. A fare i conti è stata la

Confesercenti che evidenzia come un anno già difficile sul

fronte della spesa familiare si concluderà altrettanto in

sordina, senza alcuno scatto di reni dei consumi.

Nel portafoglio degli italiani arriveranno complessivamente

con la tredicesima mensilità 36,6 miliardi di euro. E di

questi, circa 18 miliardi verranno utilizzati per gli acquisti

natalizi, con un calo dell`1,8%, pari a 336 milioni di euro,

rispetto al Natale 2006. Le famiglie spenderanno meno per

abbellire e rinnovare la casa, ma soprattutto saranno più

oculate nella scelta dei regali: per scambiarsi i doni, stima la

Confesercenti si spenderanno 248 milioni in meno, pari a una

contrazione del 5%. Ma mentre in Italia le spese si

preannunciano magre, negli Stati Uniti è già scattata la corsa

all`acquisto nel tradizionale giorno dedicato allo shopping, il

`black friday`, dopo il Ringraziamento. oltre un americano su

tre (133 milioni) si è riversato nei negozi per approfittare

degli sconti pre-natalizi, e a comprare qualcosa sono stati

oltre 55 milioni. Con la crisi dei mutui imperante, le

previsioni della National Retail Federation non sono però

troppo ottimistiche: l`aumento delle vendite dovrebbe essere del

4%, per un totale di 474,5 miliardi. Si tratterebbe

dell`incremento più basso dal 2002 (+1,3%).

Anche a casa nostra, del resto, i consumi natalizi,

sottolinea Confesercenti, “riflettono l`andamento di un anno

economicamente difficile, con molti balzelli e poche illusioni

nel quale sono aumentati (dal 61% al 67%) coloro che hanno

tagliato diverse spese del loro bilancio“. Le conseguenze si

vedono soprattutto in alcuni settori: l`abbigliamento (quasi la

metà degli italiani ha ridotto il budget per questi acquisti),

le vacanze, la casa e persino i beni alimentari, dove più forti

sono stati gli aumenti dei prezzi, soprattutto nei mesi

autunnali. Le famiglie spenderanno così le tredicesime con il

freno a mano tirato e simbolo del rallentamento sarà ancora una

volta il settore dell`abbigliamento, che registra una

contrazione di 8 punti percentuali (dal 35% al 27%). Per la

maggiore andranno invece i prodotti tecnologici, dai videofonini

ai computer.

Le stime non ottimistiche di Confesercenti sono confermate

dalle associazioni dei consumatori che spiegano la contrazione

della spesa con la perdita di potere d`acquisto delle famiglie,

strette tra rincari degli alimentari, aumenti dei carburanti e

aggravio dei mutui. “Quando si spende di più per beni di prima

necessità come gli alimentari, le famiglie sono costrette a

reagire riducendo i consumi di altre tipologie di prodotti –

afferma il Codacons – I commercianti devono capire che con gli

attuali livelli dei prezzi i consumi non subiranno mai una

ripresa; l`unica soluzione per salvare il Natale 2007 è un

generalizzato calo dei listini di almeno il 10%“. (ANSA).

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