20 Novembre 2007

Il governo promette fondi per salvare le tratte regionali

Sciopero generale a fine mese
A rischio i treni dei pendolari? Pronti 94 milioni
Il governo promette fondi per salvare le tratte regionali

ROMA Dovrebbero arrivare in Finanziaria le risorse necessarie a scongiurare tagli ai treni, soprattutto quelli del trasporto regionale usati dai pendolari. Il governo sta lavorando per racimolare i 94 milioni mancanti ai conti di Mauro Moretti per fare circolare i convogli del servizio universale, vale a dire quella fetta di rete che viaggia in perdita e non produce profitti, quindi deve essere sostenuta finanziariamente da Stato ed enti locali. Il governo intende fare la propria parte, “per garantire al 100% il livello di servizio del 2007, occorrono 94 milioni di euro aggiuntivi, siamo al lavoro con il Tesoro e al momento sono ottimista sulla possibilità di reperire tra 70 e 94 milioni“, ha detto il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Si tratta di 94 milioni di euro che, con i 160 già previsti dalla manovra, raggiungerebbero quota 254 milioni, tale da consentire alla società di non sopprimere i collegamenti non remunerativi sul mercato. In caso contrario, i tagli avrebbero riguardato fino a 10 milioni di treni-chilometro, vale a dire un numeroso elenco di Eurostar, Intercity e regionali. Ieri Trenitalia ha annunciato la disponibilità del nuovo orario Fs per il 2008 che entrerà in vigore il 9 dicembre ma che al momento è disponibile solo per l`80%: il restante 20% infatti riguarda il pacchetto dei treni oggetto di trattativa coi ministeri, e tra questi alcuni potrebbero essere soppressi. E le associazioni dei consumatori, che hanno già annunciato ricorsi al Tar se dovessero essere attuati i rincari dei biglietti del 15% annunciati da gennaio, sono tornate a farsi sentire a fronte del rischio di un servizio menomato. “Invece di tagliare gli sprechi si tagliano i servizi e si aumentano i prezzi: ecco la formidabile ricetta di Moretti“, è il rilievo di Adusbef, Codacons, Federconsumatori e Adoc chiedendo un tavolo urgente con il governo. “Ritenendo insufficienti le risorse della Finanziaria, Moretti minaccia con toni inaccettabili misure draconiane nei confronti dei soliti pendolari, che si ritroveranno a dover pagare servizi più salati e scarsi“, affermano in una nota. E per fine mese si preannuncia il rischio di paralisi: confederali e Ugl hanno confermato lo sciopero generale che coinvolge tutti i comparti della mobilità: i ferrovieri si fermeranno per otto ore.

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