Parte la battaglia legale. Il Codacons fa ricorso al Tar
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fonte:
- Il Giorno
MILANO CON IL CORTEO, certo. Con la raccolta di firme, anche. Ma ora la battaglia contro le strisce blu dei parcheggi a pagamento si sposta anche sul fronte legale. Sì, perché ieri il Codacons ha impugnato davanti al Tar Lombardia la delibera comunale datata 27 luglio scorso. Proprio quella con cui Palazzo Marino ha istituito la sosta regolamentata nei tre nuovi sottoambiti Lazzaretto-Buenos Aires, Buenos Aires-Bacone e Washington. Il ricorso dell`associazione dei consumatori cavalca propria la protesta dei residenti della zona Buenos Aires (“troppo poche le strisce gialle“). Non a caso, nel testo, si legge: “Con sommo stupore si è appreso che per quanto riguarda la subarea 12 (Lazzaretto-Buenos Aires, ndr) su un totale di 4.600 parcheggi ben 2.600 posti auto sono riservati ai non residenti. Per quanto riguarda invece la subarea 13 (Buenos Aires-Bacone, ndr) i parcheggi delimitati con le strisce blu a pagamento superano di gran lunga il 50 per cento dei posti disponibili“. SITUAZIONE INACCETTABILE, secondo il Codacons. Il quale chiede al Tribunale amministrativo regionale che la delibera del Comune venga dichiarata illegittima. Nel mirino l`istituzione delle cosiddette Zpru, la Zone di particolare rilevanza urbanistica, quelle in cui Palazzo Marino e molti altri Comuni italiani hanno deciso di mettere le strisce blu. Secondo il Codacons, però, in violazione dell`articolo 7 del codice della strada, che stabilisce la regola generale secondo cui dev`esserci un`alternanza tra strisce bianche (gratis per tutti) e blu. Certo, ci sono quattro eccezioni a questa regola, per “condizioni particolari di traffico“. Peccato – attacca l`associazione dei consumatori, per bocca del suo leader milanese Marco Donzelli – che “queste eccezioni siano diventate la regola, da Milano a Roma, pur di spillare soldi ai cittadini“. COSÌ IL CODACONS, dopo aver vinto quest`estate la prima sentenza in Italia in cui è stata annullata una multa in una Zpru per non aver alternato strisce bianche e blu, ora ci riprova. “Se vincessimo il ricorso al Tar – nota Donzelli – sarebbero messi in discussione tutti i parcheggi a pagamento delle principali città italiane“. Insomma, dal ricorso per corso Buenos Aires alla rivoluzione della sosta nelle metropoli. In nome dei parcheggi gratis.
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