BENZINA: CODACONS, GOVERNO RESTITUISCA 67 MLD DI TASSE
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fonte:
- Ansa
RIENZI, ECCO FAC-SIMILE PER CHIEDERE RIMBORSI
Il governo deve restituire ai
cittadini oltre 67 miliardi di euro di prelievi fiscali
“incostituzionali“ sul prezzo della benzina effettuati dal
2003 al 2007. Lo chiede il Codacons invitando l`Esecutivo a
“mantenere le promesse e tagliare le tasse sui carburanti“.
Se oltre a questo, si aprisse la vendita dei carburanti nei
supermercati e si installassero i `benzacartelloni` nelle
città e nelle tratte autostradali, “si potrebbe raggiungere un
risparmio sul prezzo della benzina di 0,42 euro a litro,
equivalente a una minor spesa di circa 450 euro l`anno di costi
diretti a famiglia, e 200 euro di costi indiretti“ sostiene il
Codacons.
L`associazione dei consumatori ha già predisposto un
fac-simile di ricevuta che automobilisti e lavoratori possono
richiedere al benzinaio al momento del rifornimento, con questa
possono presentare istanza di rimborso al ministero delle
Finanze tramite raccomandata. “E` la class action inventata dal
Codacons“ ha detto il presidente Carlo Rienzi presentando
l`iniziativa. Uomini-sandwich con giubbotti `antipetrolio`
giallo fosforescente stazioneranno nei pressi dei distributori
per invitare gli utenti a pretendere il rimborso.
Il Codacons invita il governo a “eliminare da subito le
tassazioni sul prezzo della benzina, 12 voci che costano 0,27
euro per ogni litro. Alcune tasse risalgono al 1935, come quella
per la guerra di Abissinia o per il disastro del Vajont del `63,
e sono ancora in vigore“ ha detto Rienzi. La somma di 67
miliardi, 86 milioni e 280 mila euro che l`associazione chiede
indietro al governo è il risultato del totale degli aumenti di
tasse sui vari tipi di carburante. Riguardo all`Iva sulla
benzina, ad esempio, l`aumento medio annuo dal 2003 al 2007 è
stato pari a 25,73 centesimi di euro per litro. “In 5 anni –
sostiene il Codacons – avendo consumato circa 84 milioni di
litri di benzina, agli automobilisti italiani sono stati
indebitamente prelevati 21 miliardi 613 milioni 200 mila euro“.
Calcolando gli aumenti delle accise, l`aumento medio al litro è
stato pari a 16,46 centesimi al litro, per un esborso totale di
oltre 13,8 miliardi di euro.
“Lo Stato ci ha lasciato in balia di petrolieri e
speculatori che decidono il prezzo e quindi, a quanto ammonterà
l`introito per lo Stato italiano“ ha detto il presidente del
Codacons che ha citato a giudizio davanti al tribunale il
premier Prodi, i ministri Padoa-Schioppa e Bersani per il
prossimo 17 marzo 2008. Rienzi si è detto “certo che la Corte
Costituzionale presso cui inevitabilmente approderà il giudizio
sul caso, dichiarerà illegittime le tassazioni aprendo la via a
ricorsi di massa“.
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