8 Novembre 2007

CONFERMATE in Appello le condanne agli addetti dell`Anas

CONFERMATE in Appello le condanne agli addetti dell`Anas …


TERNI ? CONFERMATE in Appello le condanne agli addetti dell`Anas ritenuti responsabili di omicidio colposo plurimo per la tragedia che il 7 agosto 2000 costò la vita a Marco Vittori e Marco Vesprini, entrambi ventottenni, che cercarono rifugio oltre il guard-rail del viadotto amerino, sul raccordo autostradale Terni-Orte, trovando invece il vuoto e la morte dopo un volo di una ventina di metri. Per uno dei due il decesso sopraggiunse sul colpo, per l`amico pochi minuti dopo. LA CORTE d`Appello di Perugia (presieduta dal consigliere Medoro) ha confermato ieri le condanne a quattro e cinque mesi di reclusione (con la concessione dei benefici di legge) che erano state inflitte in primo grado dal giudice monocratico Maurizio Santoloci agli allora caponucleo e direttore di centro del compartimento Anas dell`Umbria. Ai due addetti (un terzo era stato assolto in primo grado), un geometra e un ingegnere, era stata contestata dalla procura la mancata previsione e installazione di apposite reti di protezione lungo il viadotto, sfociata nell`imputazione di omicidio colposo. SODDISFAZIONE per il pronunciamento dei giudici di secondo grado, che hanno confermato anche la provvisionale disposta a titolo di risarcimento del danno, viene espressa dagli avvocati Loris Mattrella e Francesca Carcascio, legali di parte civile della famiglia Vittori. Parti civili nel procedimento anche i familiari di Vesprini e il Codacons. L`ipostazione seguata dal Tribunale di Terni e quindi dalla Corte d`appello è una delle prime a livello nazionale che pur in mancanza di specifiche disposizioni normative, spiega la parte civile, sancisce di fatto l`obbligo dell`osservanza di determinati criteri di sicurezza in termini di viabilità. LA VICENDA proseguirà ora in sede civile per il riconoscimento del risarcimento danni, con l`Anas e i due tecnici controparti delle famiglie e dell`associazione dei consumatori. Le due vittime (Marco Vittori, di Amelia, e Marco Vesprini, di Porto Sant`Elpidio) saltarono il guard-rail nella notte per cercare rifugio dopo che la macchina su cui viaggiavano con altri tre amici era rimasta in panne sul viadotto, lungo la carreggiata in direzione Viterbo. Un salto drammatico, che spezzò le due giovani vite. NELL`ESTATE 2006 le sentenze di condanna emesse in primo grado dal giudice del Tribunale ternano. Ieri la conferma dei giudizi di colpevolezza da parte della Corte d`appello.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this