8 Novembre 2007

ALIMENTARE: SPESA PIU` CARA CON BOOM PETROLIO,+50 EURO

ALIMENTARE: SPESA PIU` CARA CON BOOM PETROLIO,+50 EURO

DA AUMENTO GREGGIO 100 MLN MAGGIORI SPESE PER IMPRESE AGRICOLE

L`inarrestabile corsa dei carburanti

si farà sentire sul portafoglio delle famiglie italiane e in

particolare porterà a un rincaro dei generi alimentari del

2-3%, per un esborso di 50 euro annui per nucleo familiare. La

stima è del Codacons che ha calcolato le ricadute sulla tavola

degli italiani – ma anche nei bar e ristoranti – dei rincari

generati nel trasporto delle merci dal boom di benzina e

gasolio.

“Si pensi a frutta e verdura, carne, latticini, surgelati, e

tutti quei prodotti che ogni giorno viaggiano sui camion per

raggiungere le diverse città d`Italia – sottolinea il

presidente del Codacons Carlo Rienzi – Non solo, a rischio sono

anche i listini praticati in bar e ristoranti. Con i prezzi dei

carburanti a questi livelli, solo nel settore dell`alimentazione

e della ristorazione si rischia un rincaro generalizzato del

2-3%, che a fine anno peserà per 50 euro sulle tasche di ogni

famiglia e per 1,1 miliardi di euro sulla collettività“.

A fronte di questa emergenza prezzi, il Codacons propone al

governo di “intervenire sul piano fiscale in favore degli

automobilisti e dei cittadini“.

Preoccupata per l`incidenza del carocarburante nel comparto

alimentare è Coldiretti che ricorda che i costi della logistica

incidono fino a un terzo per frutta e verdura e assorbono in

media un quarto del fatturato delle imprese agroalimentari. La

ricetta di Coldiretti per combattere il caro prezzi è quella,

dinque, di preferire prodotti locali e di stagione che non

devono percorrere lunghe distanze prima di giungere sulle

tavole. Una panacea, oltre che per le tasche – sottolinea

Coldiretti – anche per l`ambiente.

Trasporti e logistica sono note dolenti per il comparto

agroalimentare – annota Confagricoltura: “l`inefficienza della

logistica incide molto sugli aumenti dei prezzi: secondo

un`indagine Ismea-Mipaaf, trasporto e logistica incidono infatti

per oltre il 30% sul fatturato delle imprese, come dire che

quasi un terzo dei costi dipende da questi fattori“.

Il caro-petrolio ha già appesantito di molto i bilanci

aziendali nei primi nove mesi dell`anno. A fare i conti è la

Cia-Confederazione italiana agricoltori che rileva come la

`bolletta petrolifera` sia cresciuta da gennaio a settembre del

25% sul pari periodo dello scorso anno, per un esborso di oltre

100 milioni di euro. Il settore agricolo “già costretto ad

operare in una situazione di crisi strutturale – annota la Cia –

si trova dunque ad affrontare un`altra emergenza costituita

proprio dal caro-carburante“. Una tegola che nel 2006 ha

significato un maggiore esborso per le aziende di 280 milioni di

euro rispetto al 2005.


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