Primo risarcimento per danni da fumo
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fonte:
- Brescia Oggi
Primo risarcimento per danni da fumo
La causa è stata promossa dai familiari di un docente fumatore accanito, morto per un cancro al polmone
La Corte di Cassazione dà il suo “sigillo“ al primo risarcimento danni da fumo a carico di un produttore di tabacco, la “British american tobacco Italia“, subentrata all`Ente tabacchi italiano successore dei Monopoli di Stato. E apre la porta al riconoscimento per i familiari delle vittime del fumo del “danno esistenziale“. Una pronuncia accolta con entusiasmo dal Codacons, secondo cui i principi affermati dalla Suprema Corte potranno essere fatti valere “in centinaia di cause simili pendenti dinanzi ai tribunali di tutta Italia“. Ma la Bat replica: “La Corte di Cassazione non si è pronunciata sulla responsabilità del produttore di tabacco e i principi affermati nel caso Stalteri difficilmente potranno trovare applicazione in altri casi“. I supremi giudici hanno confermato la sentenza con cui due anni fa la Corte di Appello di Roma condannò la Bat a risarcire gli eredi di Mario Stalteri, un insegnante di agraria morto di cancro al polmone nel 1991 dopo aver fumato (dal 1950) un pacchetto di sigarette al giorno. Alla vedova, Paola Giacalone, e al figlio dell`uomo, Marcello, venne riconosciuto un indennizzo di 200mila euro, per le “sofferenze morali“ per la “scomparsa nella loro vita di una presenza familiare importante“. Una cifra che per la Cassazione – che ha accolto il ricorso dei familiari che volevano la revisione del risarcimento – potrebbe essere rivista al rialzo, se venisse riconosciuto anche il “danno esistenziale“, cioè il “pregiudizio alla quotidianità della vita familiare quale si era precedentemente instaurata“. Una questione su cui ora dovrà pronunciarsi un`altra sezione della Corte d`appello.
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