RINCARI INFINITI RIMBORSATECI IL MALTOLTO
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fonte:
- Il Resto del Carlino
SPERIAMO che le proiezioni degli esperti siano esagerate. Ma se fosse come dicono, il prossimo anno (che per i prodotti petroliferi è già drammaticamente iniziato) gli aumenti supereranno i 700 euro. Pensiamo ai pensionati o ai lavoratori al minimo che perderanno di colpo uno stipendio secco. Ma anche chi non è al minimo non starà allegro. E non sarà uno “sciopero del panettone“, pure minacciato dal Codacons che prevede sotto Natale aumenti del 10% di questi dolci tradizionali e cenoni più cari di 30 euro, a bloccare questa folle corsa ai rincari. Con un gioco allo scaricaribale, in cui tutti hanno sfacciatamente ragione. Come il chiosco ravennate che aumenta il prezzo della piadina del 15% perchè farina, latticini e formaggi sono andati su anche del 60 per cento. Stesso discorso per i panificatori che pagano la farina quasi il 10 per cento in più. Così si giustifica anche l`aumento del prezzo della pasta (più 8%), dei biscotti, dei crackers. E via di questo passo. Compresi i ginecologi che (il caso è di Bologna) si adeguano: più 6,8% una visita specialistica. Qualcosa da scaricare sul paziente sarà aumentato anche per loro. E i pazienti, come i consumatori di pasta e biscotti, su chi scaricano? Resta loro il diritto di mugugno, ma non basta a riempire la pancia. Per fortuna, i meno abbienti hanno diritto allo sconto sulla bolletta dell`acqua. Chi ha un reddito Isee (burocraticamente: indicatore della situazione economica equivalente) inferiore ai 10 mila euro, può chiedere un rimborso di … 3,69 euro. Per ottenerli, deve produrre tanti documenti che gli passa la voglia e anche la convenienza. La madre di tutti gli aumenti è il settore petrolifero, che condiziona i costi di trasporto e di energia. “Colpa“ di un barile che sta raggiungendo quota 100 dollari e che a sua volta produce per la benzina un prezzo alla pompa di 1,37 euro al litro, che già chiama 1,4 (le vecchie due mila e 800 lire), con il pieno che costa 7 euro in più rispetto all`anno scorso. Stesso discorso per elettricità e gas. C`è uno strumento per contenere questi aumenti: la sterilizzazione della tassazione sui maggiori introiti. Che rende al fisco un miliardino di euro, un altro “tesoretto“. Che aspetta il governo a restituirlo ai consumatori?
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