Rischio inflazione: bollette +300 euro per le famiglie dal 2004
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fonte:
- La Sicilia.it
Roma. Il ministero per lo Sviluppo Economico sta seguendo con attenzione l`evoluzione dei prezzi dei carburanti, conseguente alle “fiammate“ dei prezzi internazionali del petrolio. La “maglia nera“ dei rincari va all`Agip, dove la benzina verde costa 1,357 euro il litro (1,336 al self service) e il gasolio 1,258 euro (1,237 al self service). Seguono Total, Shell ed Esso con il gasolio a 1,249 euro il litro. Con gli aumenti di ieri, i prezzi del gasolio in Italia toccano un nuovo massimo storico. Proprio il giorno prima, i dati sulle immatricolazioni di auto in ottobre avevano rivelato la fuga degli automobilisti dalle vetture diesel, per l`allineamento del prezzo del gasolio a quello della benzina. Le ultime rilevazioni sui prezzi del greggio davano il petrolio intorno a 96 euro il barile sui mercati americani e a 92,18 sul mercato di Londra. Una strana crisi, perché l`economia Usa è in rallentamento e i Paesi produttori dell`Opec si sono impegnati ad aumentare l`offerta di greggio sul mercato. Sembra che il rialzo sia dovuto all`acquisto di “futures“, cioè di contratti a termine, da parte dei soliti “hedge fund“, che sono tornati a speculare sul petrolio. L`utente finale non paga la carenza della materia prima ma un rialzo virtuale, dovuto alla speculazione. Cosa farà l`Italia per bloccare gli effetti dei rincari sui consumatori? Al ministero per lo Sviluppo, il consigliere del ministro Bersani per l`energia, Umberto Carpi, ha riferito che sono in corso riunioni per trovare una soluzione tecnica. L`ultima Finanziaria prevede un meccanismo per ridurre l`incidenza dell`Iva quando il prezzo medio annuo del petrolio superi i 71 dollari il barile. A prima vista, le misure di emergenza dovrebbero scattare a breve, ma non è così. Anche se il barile di petrolio si fermasse oltre quota 90 fino alla fine dell`anno, il costo medio sarebbe sotto i 70 dollari, quindi nessuna misura correttiva. L`idea era quella di una compensazione dell`Iva sui prezzi al consumo, determinati dalla somma di quelli industriali più accise. Ma poiché l`intervento si attua sul prezzo medio e non su quello marginale, viene a cadere la motivazione dell`intervento. Insomma, le solite complicazioni italiane che bloccano tutto. Piangono gli automobilisti, ma anche le famiglie sono travolte. Negli ultimi tre anni, le bollette della luce e del gas sono aumentate di oltre 270 euro per il rincaro del petrolio da 50 a 90 dollari il barile. E dal primo gennaio del 2008, se la situazione non cambierà, le bollette potrebbero salire di 300 euro l`anno, 25 euro di più il mese. Il Codacons teme una “nuova stangata a dicembre, quando grande e piccola distribuzione aumenteranno i prezzi dei generi alimentari del periodo natalizio, mentre le famiglie saranno alle prese con i regali e gli acquisti per il cenone“ e dopo quello della pasta si prepara a indire lo sciopero del panettone. “Prevediamo aumenti compresi tra il 5 ed il 15%, e del 10 % solo per pandori e panettoni – spiega Carlo Rienzi, presidente Codacons – Contro tali rincari siamo pronti a indire lo “sciopero del panettone“ dal 24 al 26 dicembre prossimi, invitando i consumatori a non comprare il classico dolce natalizio“.
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