4 Novembre 2007

Benzina e gasolio, record di rincari

Due centesimi in più per un litro di benzina a una stazione di servizio Agip. Un euro e 357 centesimi costa un litro di verde (in precedenza 1,337). Un euro e 258 centesimi al litro il gasolio Agip, cinque centesimi in più rispetto al recente record di un euro e 253 centesimi dell`Api-Ip. È il caro-greggio a spingere i rincari dei carburanti, con il barile che ha toccato 92,18 dollari. Hanno aumentato anche Esso, Shell e Total. Nei listini dei prezzi di vendita consigliati dalle compagnie, per i distributori Esso 0,5 centesimi al litro la verde (1,342 euro) e 1 centesimo il gasolio (a 1,249 euro), alla Shell un centesimo in più sia la benzina che il diesel (rispettivamente 1,349 e 1,249) e alla Total 1,2 centesimi la verde (a 1,349 euro) e 0,001 euro al litro il diesel a 1,248 euro. Negli ultimi tre anni per le famiglie italiane il costo annuo del carburante è salito di oltre 270 euro. Complice le fiammate delle quotazioni del greggio – passato in tre anni da 50 a 90 dollari al barile – le tariffe elettriche e del metano hanno messo a segno aumenti su aumenti. Fino a registrare – secondo i dati aggiornati ogni tre mesi dall` Autorità per l`energia – un aumento complessivo della spesa di quasi 300 euro. Oltre 102 euro solo per la corrente elettrica, più di 168 per il gas. Per il trimestre gennaio-marzo 2008 previsto un ulteriore aumento del 2% per l`elettricità e del 2,7% per il metano. Il ministero per lo Sviluppo economico, si legge in una nota, segue “con particolare attenzione“ l`evoluzione dei prezzi dei carburanti alla luce delle fiammate internazionali del petrolio. Il ministero punta soprattutto “all`andamento della forbice tra i prezzi italiani e quelli della media Ue che, al momento, non mostra particolari problemi e ha una tendenza a calare“. Ma, contemporaneamente al ministero dell`Economia – ricorda Umberto Carpi, il consigliere per l`energia del ministro Pierluigi Bersani – si lavora per trovare soluzioni tecniche che consentano di tradurre in una concreta sterilizzazione dell`Iva, prevista con la scorsa Finanziaria, in caso di impennata dei prezzi dei carburanti. “Abbiamo continui incontri – spiega Carpi – per individuare una “soluzione tecnica“. La norma in questione prevede infatti un meccanismo che riduca l`incidenza dell`Iva a fronte di un prezzo del greggio, in media di anno, sopra i 71 dollari. Un meccanismo che – a gettito costante – incida cioè sull`aumento delle entrate derivanti dall`Iva nel caso di aumento dei prezzi industriali dei prodotti petroliferi considerando che, nell`attuale sistema di fissazione dei prezzi al consumo, questi ultimi sono determinati dalla somma tra i prezzi industriali e le accise sulla quale si applica il 20% di imposta sul valore aggiunto. Imposta il cui gettito cresce all`aumentare dei prezzi industriali trainati dalle quotazioni internazionali della materia prima. L`associazione dei consumatori Codacons teme una “nuova stangata a dicembre, quando grande e piccola distribuzione aumenteranno i prezzi dei generi alimentari del periodo natalizio, mentre le famiglie saranno alle prese con i regali e gli acquisti per il cenone. Il Codacons chiede ai sindaci di tutta Italia di rendere gratuiti i mezzi pubblici nel periodo natalizio per ottenere benefici effetti sui consumi e sull`inquinamento. Dopo lo sciopero della pasta, però, il Codacons prepara lo sciopero del panettone. “Prevediamo aumenti generalizzati tra il 5 ed il 15%, e del 10% solo per pandori e panettoni“, spiega Carlo Rienzi, presidente Codacons.

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