Welponer: caro mutui, intervenga il Comune
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fonte:
- Corriere del Veneto
VERONA – La crisi dei mutui immobiliari a Verona si tradurrà nel 2007 in 1465 pignoramenti, con un incremento del 22 per cento rispetto al 2006, secondo una stima diffusa nei giorni scorsi da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Una situazione allarmante determinata, nel 91 per cento dei casi, dai tassi variabili. Il Comune può fare qualcosa? Secondo il consigliere comunale della Sinistra Democratica Nadir Welponer sì. In una interpellanza urgente rivolta all`amministrazione, si richiede infatti che Palazzo Barbieri “con un rapporto da stabilirsi con gli istituti di credito si faccia garante nei confronti delle famiglie inadempienti anche attraverso la ricontrattazione dei mutui“. Allo stesso tempo, viene proposto l`impegno “ad esentare dall`Ici le famiglie che si trovano in questa situazione“. Welponer porta ad esempio il caso di un conoscente che ha sottoscritto nel 2005 un mutuo di 170mila euro a tasso variabile con un rata iniziale di 950 euro al mese. Rata che oggi è lievitata fino a 1250 euro al mese. “Il Comune dovrebbe farsi garante presso la banca ? sostiene Welponer ? per ottenere un prolungamento del mutuo e di conseguenza una rata mensile più abbordabile per le famiglie che non possono più permettersi i pagamenti “. Anche perché c`è un rischio concreto di “un vero dramma e una rottura della coesione sociale“, con conseguenze anche per il Comune e per Agec, che potrebbero vedere impennarsi le richieste per case popolari e assistenza sociale. E se anche la politica delle aziende per l`edilizia residenziale è finita sotto tiro in questi giorni, il presidente di Ater Verona, Niko Cordioli si oppone deciso alle considerazioni di Nicola Adami del Sicet (associazione inquilini Cisl), secondo il quale Ater “pensa più a vendere che ad affittare“. Cordioli invita Adami a “prendere visione della programmazione triennale approvato dal nostro Cda lo scorso 26 luglio, che prevede per il 2008 investimenti pari a 51.481.867 di euro per la costruzione o sistemazione di 391 alloggi“. Per quanto concerne le vendite: “purtroppo, siamo anche costretti a continuare a vendere parte del nostro patrimonio poiché i finanziamenti pubblici sono molto ridotti rispetto anni or sono“. A.C. Cordioli (Ater) alle accuse dell`associazione inquilini Cisl: lavoriamo per costruire o sistemare alloggi e trovare fondi.
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