Caro-pasta, ora indaga la Procura
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fonte:
- Il Mattino
Dopo il pane ora tocca alla pasta. I maccheroni finiscono nel mirino della Procura di Roma. Gli aumenti dei prezzi di queste ultime settimane sono davvero vistosi. E arrivano al 22% per un chilo di penne. E addirittura al 27% per un chilo di spaghetti. Davvero troppo. E così, sull`esempio dell`Antitrust che qualche settimana fa ha aperto un`inchiesta sul caro-pane, ora i magistrati della capitale indagano su questa raffica di ritocchi. Sì perché tra l`altro – come denunciano dalla Coldiretti – i prezzi cambierebbero da città a città registrando valori diversi fino al 50% con importi medi che variano da 1,48 euro al chilo a Milano fino a 0,93 euro al chilo di Palermo. Il prezzo medio della pasta di semola di grano duro a Roma è di 1,25 euro al chilo, superiore a quello rilevato a Napoli (1,1 euro al chilo) e a Bologna (1,2 euro al chilo), inferiore a Firenze (1,37 euro al chilo). Insomma, l`impressione è che ognuno faccia come gli pare. Intanto Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori sono pronti a costituirsi parte civile in rappresentanza della categoria dei consumatori. Il caro-pasta è venuto fuori già da fine estate, dopo che, in seguito all`aumento del prezzo dei cereali e in particolare del grano, le industrie del settore annuciavano di non poter più contenere gli aumenti dei prezzi al consumo. Agli inizi di settembre un colosso come la Barilla annunciava che avrebbe aumentato i prezzi dopo pochi giorni la stessa Unipi (che rappresenta gli industriali della pasta) annunciava che entro dicembre ci sarebbero stati aumenti di 0,12-0,14 euro per pacco di pasta. Arrivati sullo scaffale gli aumenti hanno allarmato i consumatori che il 13 settembre scorso hanno proclamato lo sciopero della pasta. In realtà è finito che a ridursi sono stati i consumi: -7,4% per pasta e pane. E sul fronte dei prezzi stellari ieri è stata un`altra giornata da record per petrolio, valuta Ue e metallo giallo. Il greggio, infatti, continua a correre e sfiora i 94 dollari al barile sul mercato americano mentre l`oro schizza ai nuovi massimi da 27 anni fino a sfiorare gli 800 dollari l`oncia. E l`euro vola ai nuovi picchi storici sul dollaro a quota 1,4438. Una spirale di rialzi che marcia di pari passo alla repentina discesa del biglietto verde. La divisa Usa è infatti in caduta libera contro tutte le principali monete contribuendo a infiammare proprio i prezzi e a spingere la domanda di materie prime.
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