Le famiglie s`indebitano sempre di più
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fonte:
- L`Unità
La Procura di Roma apre un fascicolo sulla speculazione del “caro-pasta“
Costo della vita sempre più caro, prezzi che corrono incontrollati e famiglie italiane costrette a ricorrere sempre più frequentemente al credito per sostenere spese tutt`altro che straordinarie. E intanto la Procura della Repubblica di Ro- ma ha aperto un`inchiesta sui recenti aumenti del prezzo della pasta. A causa del caro vita i finanziamenti bancari alle famiglie italiane continuano a crescere: hanno superato i 353 miliardi di euro a giugno 2007 per un aumento di circa il 9% sullo stesso periodo 2006. Nel dettaglio, il credito al consumo ha registrato un incremento del 17,5% (pari a 93,8 miliardi di euro), e il credito fondiario residenziale il 10,8% (289,8 miliardi). Immediato il commento delle associazioni dei consumatori a quuesti dati illustrati ieri a Roma al convegno “Credito alle famiglie 2007“ organizzato da Abi in collaborazione con Assofin. “Chi oggi ricorre a prestiti e finanziamenti – ha dichiarato il presidemte di Codacons,Carlo Rienzi – non acquista più solo automobili, grandi elettrodomestici o beni costosi, ma si indebita anche per viaggi, per libri scolastici, per spese mediche e persino per acquistare generi alimentari. Una situazione pericolosa contro la quale il Governo deve intervenire“. L`associazione dei consumatori chiede dunque di “realizzare al più presto una campagna informativa diretta ai cittadini, per spiegare i rischi e i pericoli che si celano dietro al credito al consumo e alle allettanti pubblicità di prestiti e finanziamenti, debiti hanno una scadenza contro la quale prima o poi si scontreranno migliaia di famiglie sempre più povere“. Secondo il Codacons infatti ogni cittadino italiano, sottolinea infatti una nota del Codacons, è virtualmente indebitato per 1.590 euro a causa del ricorso al credito al consumo. Sul fronte della battaglia contro il caro-vita ieri si è registrata l`iniziatica della Procura della Repubblica di Roma, che in seguito ai recenti auumenti dei prezzi della pasta, ha aperto un fascicolo intestato “atti relativi“ allo scopo di accertare quali sono le ragioni che hanno determinato una variazione sul mercato dei prezzi stessi. Per il momento nel fascicolo sono stati inseriti ritagli di stampa sul “fenomeno“ e non sono stati ipotizzati reati. Un intervento in proposito era già avvenuto nei giorni scorsi ad opera dell`Autorità garante della concorrenza e del mercato. La Coldiretti aveva infatti denunciato, scontrini alla mano, comre il prezzo del pane, nel corso di un solo week end, fosse aumentato del 50-79% in un grande magazzino della capitale. Da un`indagine svolta dalla Coldiretti sulla base dei dati dell`Osservatorio prezzi del governo emerge che i prezzi della pasta di semola di grano duro registrano valori diversi fino al 50% nelle varie città con importi medi che variano da 1,48 euro al chilo a Milano fino a 0,93 euro al chilo di Palermo. A fronte di una variabilità del prezzo della pasta tra le diverse città, quello del grano è fissato su valori internazionali.
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