27 Ottobre 2007

RECORD DI CASE PIGNORATE NAPOLI CAPITALE DEI DEBITI

RECORD DI CASE PIGNORATE NAPOLI CAPITALE DEI DEBITI
I CONSUMI LA CRISI Le associazioni consumatori hanno condotto una ricerca sui dati dei primi otto mesi “Intervenga il governo“

Poco c`entra la crisi dei mutui americani. Di più le difficoltà croniche delle famiglie a reddito medio-basso e ancora di più l`aumento dei tassi degli ultimi due anni. E così crescono le famiglie che non riescono a pagare strutturalmente le rate dei mutui. Sta di fatto che nel 2007 – secondo stime di quattro associazioni dei consumatori – i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari si attestano a Napoli del 29 per cento. Siamo a città italiana in cui, quest`anno, è stimata la maggiore crescita del numero di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari: da 1.320 a 1.690. Le stime delle quattro associazioni dei consumatori – Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – si fondano su una proiezione che parte dai dati dei primi otto mesi del 2007 sulla base dei pignoramenti e delle esecuzioni immobiliari nei principali tribunali – da Milano a Napoli, Firenze e Palermo. L`aumento dei pignoramenti riguarda l`intero Paese e si attesta intorno al 20 per cento rispetto all`anno scorso: ma è nel Mezzogiorno che ha subito un`accelerazione più cospicua. Si passa, infatti, dal 21 per cento di Roma (da 1.510 a 1.827) e dal 22 di Milano (da 1.883 a 2.297) al 24 per cento di Bari (da 455 a 549). La situazione segnalata dalle associazioni fotografa una prima fase di difficoltà nel mercato immobiliare: dopo la grande espansione degli ultimi anni con il denaro a basso costo e il conseguente boom dei mutui (ma anche i prezzi delle case alle stesse), l`aumento dei tassi di interesse e la minore attrattività delle aree marginali ha reso difficile la compravendita di talune tipologie di immobili. Non è un caso che il tempo per vendere una casa sia aumentato di parecchio negli ultimi mesi. E per questo pagano le famiglie più deboli o chi ha fatto operazioni speculative non avendo un`adeguata capacità finanziaria alle spalle: non c`è liquidità per pagare le rate e non si riesce a vendere l`immobile. E si passa al pignoramento. “Di fronte a questa situazione – chiedono le associazioni dei consumatori – il governo non può più tergiversare, e deve prendere provvedimenti urgenti per garantire la solvibilità delle famiglie sempre più a rischio bancarotta“. Adiconsum stima che il 25% delle famiglie, che hanno acceso un mutuo a tasso variabile, siano in grande difficoltà (circa 400mila) e che l`aumento dei tassi di interesse ha aggravato la rata mensile da 150 a 250 euro circa per un mutuo dai 100 ai 200mila euro.

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