La sfida di Coldiretti sui prezzi dell`orto
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fonte:
- l`Adige
Quanto ci costa la comodità di trovare nel supermercato sotto casa ciò che una volta i contadini portavano direttamente sulla bancarella del mercato? È la domanda alla quale sta cercando di rispondere un`iniziativa della Coldiretti nota da tempo a Trento e al suo esordio ieri a Rovereto. Per accorciare la filiera, tagliando di netto il passaggio della distribuzione, l`associazione dei coltivatori ha affidato ad un proprio socio una bancarella che per quattro martedì consecutivi (ieri il primo) stazionerà tra via Scuole, via Mazzini e via Garibaldi, nel cuore della città ma ad una certa distanza (per opportunità) dalle vie del mercato tradizionale. “Una volta si diceva “dal produttore al consumatore“ – spiegava ieri Pasquale De Matthaeis, per il Codacons – ed è esattamente quello che stiamo facendo qui. Vogliamo dimostrare ai consumatori quanto si può risparmiare accorciando la filiera della distribuzione ortofrutticola“. A distribuire i propri prodotti ieri era un agricoltore di Gardolo. Li ha raccolti nel suo campo e li ha portati sulla bancarella a Rovereto: “La gente è molto soddisfatta – prosegue De Matthaeis – qualcuno dice che si risparmia anche il cinquanta per cento rispetto ai prezzi al dettaglio“. L`iniziativa si svolge già da tempo identica, nella sua formula, sia a Trento che a Pergine. Ora Codacons e Coldiretti premono perché diventi consuetudine anche a Rovereto: “Abbiamo chiesto al comune uno spazio fisso nei giorni di mercato – dice per la Coldiretti Luca Deani – stiamo aspettando una risposta da parte dell`amministrazione. Per ora torneremo qui in piazzetta (sempre al trivio, ndr ) nei prossimi tre martedì: il 30 ottobre, il 6 e il 13 novembre“. Fin qui l`iniziativa partita ieri e che ha subito riscosso una certa curiosità tra i roveretani, nonostante la modesta promozione. Ma la curiosità ci ha spinto ben presto oltre la piccola bancarella di Coldiretti. Per vedere se le differenze sono così sensibili, se il costo della distribuzione risulta così pesante sul prezzo finale, siamo andati a confrontare otto prodotti ieri in vendita in piazzetta con quelli (il più simili possibili) disponibili in alcuni noti punti vendita della città: il supermercato Sait-Coop della vicina via Mazzini, l`Orvea di corso Rosmini, il Poli di via Craffonara e la boutique di Caracristi, ortofrutta di via Cavour. L`esito del nostro piccolo sondaggio è riportato nella tabellina qui a fianco. In linea generale i prezzi praticati dal produttore risultano più bassi di quelli reperibili nei punti vendita roveretani. In alcuni casi la differenza è considerevole (come per le mele golden), in altri si riduce a pochi centesimi, che però su prezzi così piccoli rappresentano comunque differenze di prezzo tra il 10 e il 50%. Curiosi i prezzi delle carote: la grande distribuzione, in questo caso, riesce ad essere concorrenziale anche nei confronti del produttore diretto trentino, con prezzi in due casi inferiori di 40 centesimi al chilo. Non poco. Tutto questo, ovviamente, deve tener conto delle caratteristiche dell`offerta e dell`interesse della domanda. Chi vuole un servizio più curato, personalizzato, è disposto a spendere (a volte) qualcosa di più servendosi dal piccolo rivenditore che conosce bene i gusti del cliente. Chi cerca di risparmiare è disposto a comprare anche un prodotto di provenienza estera e di qualità inferiore. Chi vuole la comodità preferisce fare la spesa dove trova tutto e subito piuttosto che andarsi a cercare il piccolo rivenditore o la bancarella del produttore. Scelte. L`importante è che siano consapevoli.
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