Ogm, coltivato il 7 per cento dei terreni
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fonte:
- Messaggero Veneto
Il tema è stato al centro di un incontro e di un dibattito promossi in Provincia
Una serata interamente dedicata ad approfondire la controversa tematica degli ogm, gli organismi geneticamente modificati, e la loro applicazione agricola. Questo il leit motiv dell`incontro pubblico, svoltosi l`altro pomeriggio, nella sala del consiglio provinciale, che ha visto protagonisti la responsabile dell`Area biologia molecolare di Coop Italia, Sonia Scaramagli, il vulcanico Sergio Boschian, delegato regionale della Società ortofrutticoltura italiana e Francesco Marangon, economista agrario dell`Università di Udine nonché ex assessore provinciale di Gorizia, nelle vesti di moderatore. L`iniziativa, aperta dai saluti dell`assessore provinciale all`ambiente Mara Cernic, era organizzata da Coldiretti, Coop consumatori Nordest, Centro volontari cooperazione allo sviluppo, Confederazione italiana agricoltori, con l`adesione di Federconsumatori, Legambiente, Wwf, Adiconsum e Adoc. In primo piano, come detto, una attenta disamina del “caso“ ogm, il tutto mentre è ormai entrata nel vivo la campagna di sensibilizzazione che si concluderà il 15 novembre incentrata sulla consultazione nazionale promossa dalla “Coalizione ItaliaEuropa Liberi da ogm“ della quale fanno parte vari sodalizi, come Codacons, Coldiretti, Coop, Wwf, Adoc, Federconsumatori, Greenpeace, Legambiente, consultazione con cui i cittadini possono dire “sì“ a uno sviluppo agroalimentare genuino fondato sulla biodiversità e libero da Ogm. Ad aprire l`incontro è stata Sonia Scaramagli con una approfondita disamina tecnica sugli ogm, a partire dalle definizioni normative che li qualificano come organismi il cui patrimonio genetico è stato modificato non attraverso incroci o combinazione genetica naturale ma in modo diverso da quanto accade in natura. “Noi non siamo contro l`ingegneria genetica – ha sottolineato la dottoressa Scaramagli -, resta il fatto che attualmente gli organismi geneticamente modificati coprono il 7 per cento dei terreni coltivati nel mondo eppure sappiamo che le proteine degli ogm non sono della stessa qualità di quelle delle coltivazioni normali e poi ci sono i rischi di inquinamento genetico, di induzione di reazioni allergiche o tossiche e di influssi sulla efficacia delle terapie antibiotiche“. Esplicito anche Sergio Boschian, per oltre trent`anni esperto tecnico agricolo, che ha espresso un deciso “no“ all`impiego degli ogm nell`ambito agroalimentare.
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