Il codacons fa togliere la commissione sui vaglia
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
Poste Italiane ha eliminato i costi a carico del destinatario
Il Codacons riferisce sul suo sito internet alcune importanti novità per i consumatori. “Nuovo successo del Codacons in favore degli utenti. Lo scorso luglio l`associazione aveva denunciato l`introduzione, da parte di Poste Italiane, di una “commissione“ sui vaglia, per la quale al costo originario di spedizione di 5 euro a carico di chi effettuava l`invio di vaglia postali, si aggiungeva un nuovo costo forfettario a carico di chi riceveva il vaglia, pari a 2,50 euro. Importo quest`ultimo che veniva sottratto, a titolo di spesa, dalla somma riconosciuta al beneficiario che – spiega il Codacons – sino al momento della riscossione non aveva alcun rapporto contrattuale con Poste Italiane e che subiva quindi la decurtazione a prescindere dal valore del vaglia da incassare. Dopo la denuncia del Codacons, si assiste ora ad un improvviso dietrofront di Poste. Si legge infatti sul sito di Poste Italiane: “Novità: cambiano le commissioni relative al vaglia. Dal 10 ottobre 2007 non è prevista nessuna commissione di incasso a carico del beneficiario, anche per i vaglia incassati in contanti“. “Si tratta di una importante vittoria in favore degli utenti – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – che così risparmieranno almeno 10 milioni di euro annui. La commissione di 2,50 euro istituita e poi rimossa, rappresentava un provvedimento abnorme ed ingiusto, che introduceva un aggravio di spesa arbitrario e sproporzionato nei confronti degli utenti del servizio universale“. Caro-pane e pasta. “Le stime preliminari sull`inflazione fornite oggi dall`Istat, registrano un aumento generalizzato dei prezzi nel settore alimentare, in particolare, pane e cereali hanno registrato a settembre un aumento tendenziale del 4,5%, mentre per il pane, l`incremento è stato del 7,3% e per la pasta del 4,5%. Per quanto riguarda le carni, il pollame ha segnato un 6,7% tendenziale a settembre, mentre il latte ha registrato un +3,4%. “E` un fatto clamoroso – affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – per la prima volta l`Istat conferma i nostri allarmi, e registra aumenti dei prezzi nei generi alimentari! E se consideriamo la tendenza dell`istituto di statistica a “sottostimare“ le variazioni al rialzo dei prezzi, vuol dire che l`allarme sui rincari si pane, pasta, latte, carne ecc. da noi lanciato nelle scorse settimane è tutt`altro che infondato, ma al contrario è una realtà di cui per la prima volta anche l`Istat si rende conto. E se anche l`Istat, pur sottostimandoli, registra aumenti di tale portata, il Governo non può certo stare a guardare – concludono le 4 associazioni – e deve decretare al più presto l`emergenza prezzi e intervenire con ogni strumento a salvare migliaia di famiglie“.
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