21 Ottobre 2007

Il Codacons: “Grande vittoria“ riserve dalla Confconsumatori

Il Codacons esulta per il risultato, la Confconsumatori parla di “vittoria dei cittadini“, ma avanza riserve. E` questo il tenore delle dichiarazioni delle associazioni in difesa dei cittadini, scaturite dal provvedimento di revoca di oltre 30 mila multe annunciato dal presidente della Provincia Raffaele Lombardo. Per il Codacons quella appena ottenuta “a Catania è una grande vittoria portata a segno dal segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi in collaborazione con la Provincia e il suo presidente Raffaele Lombardo. Sulle multe elevate per eccesso di velocità con gli autovelox dalla polizia provinciale su importanti arterie stradali la Provincia ha accolto le obiezioni formulate dal Codacons Sicilia e sta quindi procedendo ad annullare 31.000 verbali e a modificare le sanzioni per altri 20.000“. “Si tratta – ha aggiunto Francesco Tanasi che ieri era presente alla riunione in Provincia – della prima class action “dell` autonomia“ ossia della prima vittoria nazionale collettiva extragiudiziale derivante da una serie di contestazioni subito rilevate dal Codacons sugli utilizzi non regolari dell`autovelox, sui limiti di velocità e sulla regolarità dei rilievi della Polizia. Il Codacons Sicilia e la Provincia di Catania – ha concluso Tanasi – hanno annunciato importanti iniziative unitarie per la prevenzione degli incidenti e la sicurezza stradale sulle strade della Provincia“. Anche la Confconsumatori ha definito il provvedimento di Lombardo una vittoria “ma dei cittadini“. E si è soffermato quindi sulle spese fin qui effettuate e su quelle che bisognerà affrontare in futuro: “Adesso – ha spiegato il presidente Carmelo Calì – visto che la Provincia ha ammesso di avere sbagliato vorremmo capire chi pagherà le spese per tutta questa inutile attività. E ci chiediamo a carico di chi saranno questi costi, della collettività? Presenteremo quindi un esposto alla Procura della Corte dei conti affinché venga fatta piena luce su questa vicenda, vengano accertate le responsabilità e paghi chi ha sbagliato. Ci interessa infine sapere – ha chiesto Calì – se è stato adottato un atto di indirizzo politico quale presupposto per avviare un`attività amministrativa finalizzata esclusivamente a “fare cassa“ a danno dei cittadini“. Sulla “sanatoria“ delle multe è intervenuto anche il consigliere di “Verso il Pd“ Antonio Rizzo che fu il primo a scoprire le auto della polizia provinciale “immortalate“ con l`autovelox dagli stessi colleghi: “Dopo l`operazione “Caldaie sicure“ – scrive Rizzo – anche l`operazione “Strade sicure“ registra una clamorosa marcia indietro della Provincia. Anche stavolta se il presidente Lombardo avesse dato ascolto alle indicazioni del Consiglio non si sarebbe trovato in questa situazione“.

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