18 Ottobre 2007

Le Fiamme gialle per controllare gli speculatori

Le Fiamme gialle per controllare gli speculatori
Controlli a tappeto su qualità e prezzi Intanto il petrolio ritocca il record

Parte il piano antispeculazione del governo: controlli a tappeto su prezzi e qualità dei prodotti della filiera cerealicola e lattiero casearia. L`allame prezzi si salda anche con un più generale timore di nuove fiammate inflazionistiche, strettamente correal- to all`aumento delle quotazioni del petrolio (ieri nuovo record: 88,75 dollai al barile). Il caro-greggio “prima o poi incide sul sistema dei prezzi“, dice il ministro allo Sviluppo Pierluigi Bersani, il che non vuol dire che si trasformi in un “elemento depressivo dell`economia“, ma di certo rappresenta un “campanello d`allarme per l`inflazione“. In risposta alla tensione sui prezzi internazionali di alcune materie prime e dell`impennata del costo di molti generi alimentari, pane, pasta e latte innanzitutto, Sviluppo economico e Politiche agricole alimentari hanno formalizzato la proposta di collaborazione operativa con Guardia di Finanza, Nas dei Carabinieri, Icq (Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari) e Agenzia delle Dogane. L`attività di controllo si svolgerà secondo alcuni principali indirizzi: contrasto di comportamenti speculativi (occultamento e accaparramento di merci, col risultato di ridurne o azzerarne l`offerta sul mercato); verifica della qualità dei prodotti; verifica dei prezzi di vendita al dettaglio e confronto con quelli di acquisto da parte dell`esercente. Soddisfatti i consumatori, con Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori che confermano: “La principale arma contro chi specula sugli alimentari è una raffica di controlli reali su tutto il territorio e un sensibile inasprimento delle sanzioni“. L`avvio del piano “rappresenta una risposta importante alle recenti tensioni dei prezzi alimentari – dicono i ministri interessati, Bersani e De Castro – per offrire certezza e tutele ai consumatori e trasparenza alle imprese dei settori coinvolti“. La collaborazione non avrà carattere temporaneo, si tratterà piuttosto di una task force pronta ad intervenire anche in eventuali future situazioni di tensioni di mercato. Sul tema interviene anche Vannino Chiti, ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, che ricorda come il problema dei prezzi sia “all`attenzione del governo già da alcuni mesi“. In particolare, da agosto è stato attivato un monitoraggio di mercato, e si sono aperti i tavoli di confronto con i consumatori, il commercio e la grande distribuzione, l`industria alimentare e le imprese agricole. Del resto, i dati di agosto dell`indagine Ismea sugli alimentari evidenziano un calo complessivo dei consumi (-1,5%) che riflette anche l`attenzione degli italiani a ridurre pasta, pane e latte, sostituendoli con sostituti del pane (+6,5%), carni avicole (+7,5%) e uova (+6,4). In sostanza, gli italiani modificano le proprie scelte per risparmiare. Per ottenere risultati immediati sul fronte dei prezzi, i consumatori chiedono di “mettere in campo alcuni semplici interventi: oltre ai controlli anti-speculazione, chiedono informazione ai cittadini diretta e gratuita (ad esempio attraverso sms via telefonino) sui prezzi; realizzazione della filiera corta o vendita diretta con l`utilizzo di spazi in tutte le città, in modo da far risparmiare e calmierare i prezzi; interventi funzionali a ridurre i prezzi di almeno il 5%, soprattutto quelli relativi al paniere fondamentale per l`alimentazione“.

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