16 Ottobre 2007

Ogm, in città parte la crociata

L`INIZIATIVA. Tra i soggetti coinvolti ci sono Coldiretti, Cia, Legambiente, Confesercenti, Codacons e Confcommercio.
E fino al 15 novembre si raccolgono le firme
Ogm, in città parte la crociata

Seduti allo stesso tavolo con un unico obiettivo: dire no agli organismi geneticamente modificati e mandare un messaggio forte all`Unione europea che potrebbe allargare la maglie legislative per il loro utilizzo. Per rifiutare i prodotti “frankenstein“ creati dall`ingegneria genetica che “potrebbero nascondere delle insidie per la salute, contaminare le colture tradizionali e omologare tutti i prodotti appianando tipicità e Made in Italy“. Anche a Verona nasce la coalizione “Italia-Europa, liberi da Ogm“, un`associazione inedita che schiera, tra gli altri, sia i rappresentanti delle diverse categorie produttive (Coldiretti, Cia, Confesercenti, Confartigianato, Aiab), sia quelle a tutela dei consumatori (Codacons e Federconsumatori). Ma che conta pure su Legambiente, Greenpeace, Slowfood. “Sugli Ogm anche nella nostra città si apre un dibattito pubblico ufficiale“, dice Laura Ferrin, della Confederazione italiana agricoltura, “ contro le manipolazioni e a tutela di produzioni e cittadini visto che su questi organismi la sperimentazione è ancora in corso e non ci sono sufficienti garanzie“. “Liberi da Ogm“ nasce nel 2004 e trova subito l`appoggio trasversale di forze istituzionali, politiche e economiche. In Italia i comuni che hanno aderito a questa iniziativa sono 2400, nel Veronese sono 31, ma l`associazione punta di arrivare presto a coinvolgerli tutti e 98. “Perché i dati ci dicono“, sottolinea Stefano Fanini della Codacons “che i consumatori per la stragrande maggioranza sono contrari agli Ogm e vogliono sicurezza in tavola“. “Perché la coesistenza con colture tradizionali è impossibile visto l`elevatissimo rischio di contaminazione attraverso il polline“, aggiunge Tiziano Quaini, dell`Associazione italiana per l`agricoltura biologica. E visto che la Ue sarebbe intenzionata a dare il via libera all`utilizzazione dei prodotti Ogm (ora in un prodotto gli Ogm non devono superare l`1per cento) l`associazione chiama a esprimersi sull`utilizzo in agricoltura di questi organismi sottoponendo ai cittadini una scheda dove si potrà scegliere tra il “sì“ e il “no“. A Verona sarà possibile farlo fino al 15 novembre nelle sedi delle associazioni che hanno stipulato l`intesa e nelle piazze. “Non siamo contrari a priori“, ci tiene a chiarire Damiano Berzacola, della Coldiretti, “agiamo per precauzione perché non c`è chiarezza, non abbiamo certezze per il futuro“. “Per noi“, dice Paolo Ragno dell`Upa Confartigianato, “è un`occasione per rafforzare il dialogo“. “La nostra è una storia fatta di persone e di prodotti“, conclude Marco Brogiotti di Slow Food, “e non ci piace la standardizzazione“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this