9 Marzo 2008

57 euro annui in più a famiglia

DOPO il caro-carburanti arriva quello dell`energia. Gli effetti della corsa dei prezzi del petrolio (che ieri ha portato il gasolio al record storico di 1,348 euro al litro) si faranno sentire molto presto anche sulle bollette di luce e gas. Dal 1° aprile, infatti, le tariffe energetiche rischiano di subire una nuova impennata con un più 3,9% per l`elettricità e un più 4,1% per il metano. Una stangata, secondo le previsioni di Nomisma Energia, che se sarà confermata dall`aggiornamento trimestrale (aprile-giugno) che l`Authority per l`energia farà a fine mese, si tradurrà in una maggiore spesa per le famiglie di 57 euro all`anno, 17 per la luce e 40 per il gas. Un nuovo pesante rincaro dopo quelli scattati a ottobre (30 euro) e gennaio (48) che portano a ben 340 euro l`anno la crescita complessiva delle bollette da inizio 2005. E purtroppo quello di aprile rischia di non essere l`ultimo aumento di fronte a un petrolio che ormai ha sfondato il muro dei 100 dollari al barile. LA CORSA del greggio preoccupa lo stesso presidente dell`Authority per l`Energia, Alessandro Ortis secondo il quale si tratta di “uno tsunami che travolge anche i benefici per i consumatori derivanti da una continua riduzione delle tariffe da noi amministrate, come quelle di trasporto e distribuzione e i vantaggi iniziali ottenuti grazie alle prime liberalizzazioni“. Ma se è vero che esiste un allarme-energia, Ortis ha rivendicato il ruolo dell`Autorità per l`energia, la sola chiamata a decidere sulla variazione delle tariffe. “Le previsioni che di tanto in tanto istituti specializzati comunicano ? ha sottolineato ? non rappresentano, come talvolta erroneamente interpretato, altrettanto frequenti variazioni della spesa familiare. Ogni eventuale cambiamento di prezzi o tariffe viene fissato esclusivamente dall`Autorità“. Nonostante le cautele di Ortis, i consumatori sono già sul piede di guerra. Per Adusbef e Fderconsumatori, conti alla mano, il caro-luce e il caro-gas peseranno infatti per 220 euro, 112 dei quali relativi al primo semestre. Ma a questa cifra bisogna aggiungere anche 210 euro in più per il pieno e 160 per il riscaldamento per un totale di 580 euro. Se si sommano anche gli altri rincari, a partire dagli alimentari, per evitare il fallimento di migliaia di famiglie, avverte l`Adusbef, serve immediatamente un bonus fiscale di 1500 euro per i redditi più bassi sotto i 18mila euro annui. Il Codacons minaccia invece una discesa in piazza dei consumatori contro il caro-carburanti e chiede sconti fiscali su luce e gas come quelli decisi per la benzina mentre la Federconsumatori torna a mettere nel mirino gli aumenti ingiustificati dei commercianti. Commercianti che replicano però alle accuse con il presidente della Fida-Confcommercio Dino Abbascià secondo il quale con un`economia in forte rallentamento e il crollo dei consumi “la distribuzione sta affrontando una stagione molto difficile e non ha certo avuto atteggiamenti di tipo speculativo“. CONFINDUSTRIA, invece, commentando con il dg Maurizio Beretta gli aumenti di luce e gas, avverte che piuttosto di versare inutili “lacrime di coccodrillo“ sugli aumenti delle tariffe, consumatori e famiglie dovrebbero fare fronte comune con le imprese nel chiedere una seria politica energetica. Il caro-energia, del resto, rischia di colpire anche i prezzi agricoli con aumenti dell`8,5% dei costi di produzione, come stima Coldiretti. Ma proprio il fronte agricolo ha registrato una buona notizia. Dopo aver raggiunto la scorsa settimana il record storico di 12,80 dollari al bushel, il prezzo del grano è sceso del 10% a 11,05. Resta da vedere se il calo della materia prima si rifletterà anche sui prezzi di pane e pasta.

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