2 Gennaio 2007

5 Cinque anni di euro, rincari da record

5 Cinque anni di euro, rincari da record
La denuncia dei consumatori: aumenti del 90 per cento

Roma Dalla prima colazione alla cena le tasche degli italiani, secondo i consumatori, subiscono da cinque anni un lento e costante appesantimento di spesa. La causa, secondo la percezione generale, è da attribuirsi al passaggio dalla lira all`euro, che ieri ha compiuto cinque anni. Dal 2002 a oggi diversi grossisti e commercianti (ma anche lo Stato) hanno deciso aumenti spropositati, passandola liscia. Così il Codacons e la Cgia di Mestre, per verificare gli effetti della moneta unica sui prezzi di beni e servizi nelle principali città italiane, hanno messo a confronto i costi degli articoli dal 2001 ad oggi. Dall`indagine dell`associazione dei consumatori, realizzata su cento beni di consumi, emerge un quadro di rincari che tocca punte sino al 92,3%. Volendo rifare il conto anno per anno si va, comunque, su incrementi che oscillano tra il 5 e il 15% ogni 12 mesi, anche se è evidente che la maggior parte degli aumenti si concentrarono nei primi mesi del 2002. Quei mesi, cioè, in cui l`italiano medio cominciò a pensare e a constatare che l`euro del suo stipendio, in realtà, valeva mille lire e non 1936,27 come da cambio ufficiale. Il codacons Nel paniere esaminato dal Codacons gli aumenti più vistosi riguardano gli accendini, le giocate minime al lotto – passati da 0,52 centesimi a un euro (+92,3%) – e le penne a sfera. Ma anche i servizi: se per lavare un cappotto nel 2001 bastavano 2 euro e 58, oggi si pagano 4 euro e 50. E il telefono costa il 25% in più. I dati raccolti si riferiscono a una media fra grande e piccola distribuzione. I cereali, ad esempio, aumentano da 1,83 a 2 euro e 40. E poi: saponette (+25%) e bagno schiuma (+26,2%). Un euro per il biglietto dell`autobus (contro i 77 centesimi del 2001). Anche il pranzo è diventato più caro: un supplì e una birra (30% in più). Cinque euro se preferite una pizza margherita che nel 2001 costava 3,36 euro. E per il vecchio bollettino di conto corrente postale da 77 centesimi ora si chiedono un euro. Dal parrucchiere, invece, si paga mediamente il 50% in più rispetto al 2001, così come per le sigarette e i fumetti. alimentariTra il 40 e il 50 per cento i rincari per le uova, il riso, la candeggina e la farina, 52 centesimi in più sui limoni. E il sale è aumentato del 59%. Persino l`olio di semi è passato da 1,39 euro a 1,90. E lavare i piatti costa: si spende il +65,2% in più per il detersivo. Anche l`aspirina, infine, è aumentata del 25,4%. Cgia L`indagine della Cgia, l`associazione degli artigiani di Mestre, evidenzia rincari consistenti anche su oreficeria (+52,6%) e trasporti aerei (+45,5%). Per contro, hanno subito cali consistenti gli apparecchi telefonici (-50,9%), quelli informatici (-46,6%) e quelli fotografici (-14,9%), grazie soprattutto al rafforzamento dell`euro sul dollaro. Dati che si trasformano in un aumento medio dell`inflazione dell`11,9%, contro l`8,1% delle retribuzioni lorde. 02/01/2007 In cinque anni l`euro si è rafforzato nei mercati internazionali, ma i prezzi al consumo sono cresciuti anche del 90 per cento.

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