13 Marzo 2021

Ilva, Pd contro Pd

 

Il Consiglio di stato ha disposto la sospensione della sentenza del Tar di Lecce, con la conseguenza che ArcelorMittal dovrà spegnere l’area a caldo dello stabilimento di Taranto. L’attività produttiva può proseguire regolarmente. Almeno fino al 13 maggio, data in cui lo stesso Consiglio di stato sarà nuovamente chiamato ad esprimersi nel merito della sentenza, e dunque definitivamente. Lo spegnimento degli impianti era stato chiesto con ordinanza urgente a febbario 2020 dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, in seguito a due eventi emissivi odorigeni che neppure le autorità preposte al controllo ambientale (Ispra) hanno riconosciuto provenire dal siderurgico. Accanto al comune di Taranto, a guida Pd, si erano costituiti in giudizio la regione Puglia, per volere di Michele Emiliano, e l’immancabile Codacons. Accanto ad Arcelor Mittal vi erano invece il ministero dell’Ambiente, Invitalia e i commissari di Ilva in As. In sintesi: Pd contro Pd. E non è la prima volta. Nicola Zingaretti aveva mandato a commissariare la federazione di Taranto il suo pasdaran Nicola Oddati, che appena insediato disse: “Chiedo scusa per quello che il Pd ha fatto finora su Taranto”.

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