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15 Luglio 2010

3D:TAR LAZIO,NELLE SALE ESPORRE DIVIETO USO MINORI 6 ANNI

 
 
A MINISTERO SALUTE, DEPOSITARE DETTAGLIATA DOCUMENTAZIONE

 
           
            (ANSA) – ROMA, 15 LUG – I responsabili delle sale
cinematografiche italiane dovranno dare "chiara pubblicità ed
attuazione" alla circolare ministeriale che impone alle sale di
sconsigliare ai minori di sei anni la visione in 3D, dotarsi
esclusivamente di occhiali monouso e informare gli spettatori
circa i rischi legati alla visione dei film con occhiali 3D".
Lo ha deciso la III sezione quater del Tar del Lazio su un
ricorso proposto dal Codacons per contestare la circolare
ministeriale, ritenendone insufficienti le misure introdotte con
l’atto governativo.
   Il Tar ha comunque ordinato al ministero della Salute, in
persona del Direttore generale prevenzione sanitaria, di
depositare una documentata relazione corredata da tutti gli atti
istruttori compiuti prodromici alla stesura della circolare
contestata.
   Il Codacons si era rivolto ai giudici amministrativi
ritenendo non sufficiente sconsigliare la visione in 3D ai
minori di 6 anni, ma necessario vietarne l’uso a tale categoria
di bambini, nonché ordinando misure restrittive anche fino ai
14 anni, "considerati i rischi per la salute emersi dal parere
sul tema espresso dal Consiglio Superiore di Sanità".
   Il Tar, prescindendo in questa fase dai profili processuali,
"nonostante il provvedimento sia supportato dal parere tecnico
del Consiglio Superiore di Sanità" – si legge nell’ordinanza –
ha ritenuto necessario "acquisire una relazione
dell’Amministrazione, corredata di tutti gli atti istruttori che
non risultino già depositati, al fine di illustrare
documentalmente l’iter procedimentale seguito; fermo l’obbligo
degli esercenti di dare chiara pubblicità ed attuazione, medio
tempore, alla circolare". Prossima udienza il 2 settembre.
   "Avvieremo un monitoraggio in tutta Italia per verificare
quei cinema che non rispettano le disposizioni del ministero
della Salute – ha commentato il presidente del Codacons, Carlo
Rienzi – e che quindi saranno oggetto di denuncia per
inosservanza delle leggi. Intanto stiamo predisponendo un
esposto all’Ordine dei medici contro la Soi (Società
Oftalmologica Italiana) la quale, nonostante il parere del CSS,
continua a sostenere l’assenza di rischi legati alla visione di
film con occhiali 3D".(ANSA).
 

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